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La proposta di Mattarella: una strada per Elio Toaff

Richiesta esplicita del Presidente della Repubblica Mattarella, in memoria dell'ex Rabbino Capo di Roma.



Elio Toaff e Giovanni Paolo IIUna strada per Elio Toaff. E non si tratta di una boutade sentimentalistica, ma di una esplicita ed autorevole richiesta che è arrivata alla municipalità capitolina direttamente dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, all’indomani della scomparsa dello storico Rabbino-Capo di Roma, grande protagonista della resistenza e del dialogo ecumenico tra le religioni. 


Chi era Elio Toaff Figura carismatica del mondo ebraico italiano, Elio Toaff era romano d’adozione. In realtà vide la luce a Livorno nel 1915, dove studiò la Facoltà di Giurisprudenza e nella Facoltà di Teologia del Collegio Rabbinico. Rabbino-Capo di Ancona negli anni 1941-43, sfuggì più volte alla morte per mano tedesca fino alla decisione di entrare a far parte integrante della resistenza. Fu qui che potette avere un assaggio di ciò che il suo popolo ed il popolo italiano stavano subendo a causa della follia del nazismo. Tra il 1946 ed il 1951 fu Rabbino-Capo a Venezia, dove ebbe modo anche di insegnare Lettere ebraiche presso a ‘Ca Foscari. Infine, eletto Rabbino-Capo di Roma, Elio Toaff dette un’incisiva accellerata nel dialogo ebraico-cristiano, che raggiunse il culmine con la storica visita di Papa Giovanni Paolo II presso il Tempio Ebraico, nel 1986, dove secoli di contrasti si sciolsero in un grande abbraccio tra il Pontefice ed il Rabbino-Capo. Toaff si ritirò dalla carica nel 2001, lasciando il posto all’attuale Rabbino-Capo, Riccardo di Segni. 


Il messaggio presidenziale Essenziale e sentito è stato il messaggio che il Capo dello Stato ha indirizzato alla Comunità ebraica roman e che è stato letto nel corso della commemorazione di congedo presso il Tempio Maggiore. Mattarella ha scritto "Sono rimasto profondamente turbato dalla notizia della scomparsa del professor Elio Toaff, per lunghi anni rabbino capo di Roma. Avrebbe compiuto cento anni a fine mese e avevo in programma una visita di auguri. Non è facile, in poche righe, ripercorrere per intero la vicenda umana e civile di Toaff, che si è dipanata per un lungo cammino, incrociando le fasi salienti del nostro recente passato. Vittima delle indegne leggi razziali - una delle pagini più buie della storia d'Italia - aderì alla Resistenza, nelle file di Giustizia e Libertà”. Mattarella prosegue ricordando “Fatto prigioniero dai tedeschi, scampò miracolosamente alla fucilazione”, ricorda Mattarella. Sergio Mattarella“Trasferitosi a Roma nel dopoguerra, si pose alla guida spirituale e morale di una delle più antiche comunità ebraiche d'Europa, sconvolta dalla deportazione del Ghetto e dalle altre persecuzioni, restituendole coraggio e voglia di vivere. Uomo di profonda cultura e di radicate convinzioni religiose, fu testimone di pace e di dialogo. La sua altezza morale lo fece diventare una figura venerata tra gli ebrei d'Italia. Ma Toaff era un punto saldo di riferimento, stimato e benvoluto, per tutti gli italiani. L'incontro nel Tempio maggiore di Roma con Giovanni Paolo II, di cui serbo ancora intatta l'emozione – sottolinea il Presidente - ha costituito una pagina alta e bella. Quel giorno, dalla Sinagoga di Roma, si è levato un messaggio universale, che indicava al mondo la via del dialogo e della fratellanza tra le religioni. Quel giorno ha contribuito, in grande misura, a chiudere una secolare ferita nel corpo della nostra Nazione, fatta di pregiudizi, incomprensioni, ostilità e persecuzioni”. Il Capo dello Stato ha poi continuato “Elio Toaff non va soltanto commemorato ma ne va ricordato, oggi e in futuro, l'insegnamento morale e civile. I tempi che viviamo segnano una grave recrudescenza dell'antisemitismo che non va sottovalutata. Anche per questo va ribadito con forza il rifiuto a ogni discriminazione, sancito dalla nostra Costituzione. Ribadiamo il nostro sì alla vita, alla convivenza, alla sicurezza, alla libertà religiosa per tutti i cittadini – ed infine - È con queste parole, con commozione e tristezza, che rinnovo ai familiari del professor Toaff, alla Comunità ebraica di Roma e alle Comunità d'Italia, il cordoglio di tutti gli Italiani.” A Papa Francescoquesto punto, Mattarella ha concluso con l’auspicio chiaro “Nel rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale di Roma e delle normative esistenti. Confido che sarei molto lieto dell'intitolazione di una via della Capitale a Elio Toaff, grande italiano". 


Il Papa in lutto Anche Papa Francesco ci ha tenuto ad inoltrare al Rabbino-Capo di Segni un messaggio di cordoglio, in cui ha inteso associarsi al lutto di tutti gli ebrei capitolini “Desidero esprimere la mia sentita partecipazione al lutto dei familiari e dell’intera Comunità Ebraica della Capitale per la scomparsa del Rabbino Elio Toaff, a lungo insigne guida spirituale degli Ebrei di Roma.” Bergoglio ha aggiunto “Protagonista della storia ebraica e civile italiana degli ultimi decenni, egli seppe conquistare comune stima ed apprezzamento per la sua autorevolezza morale, congiunta a profonda umanità. Ricordo con riconoscenza il suo generoso impegno e la sincera disponibilità per la promozione del dialogo e delle relazioni fraterne tra ebrei e cattolici, che hanno visto un momento significativo nel suo memorabile incontro con San Giovanni Paolo II alla Sinagoga di Roma. Elevo preghiere all’Altissimo, ricco di amore e di fedeltà, affinché lo accolga nel suo Regno di pace”.