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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

La protesta della Virtus Divino Amore: "Non vogliamo più essere la cavie arbitrali"

La società ardeatina, stufa dei ripetuti torti arbitrali subiti, minaccia il ritiro della squadra dal campionato di C2: "La situazione è inaccettabile"



Il capitano Padellaro a colloquio con un direttore di gara (Foto © Vrtus Divino Amore)La Virtus Divino Amore Calcio a 5 esprime il suo rammarico e la sua forte protesta nei confronti delle decisioni arbitrali adottate nelle ultime settimane. La società ardeatina è infatti stata danneggiata in più di un’occasione nel corso del campionato, subendo torti che hanno condizionato in maniera decisiva più di una sfida, vanificando tutti i sacrifici della società e gli sforzi compiuti settimanalmente sul campo da giocatori e staff tecnico. Gli errori arbitrali possono capitare, ma quando a questi si aggiungono anche comportamenti errati e mancanza di rispetto nei confronti dei nostri tesserati, allora non si può più fare finte di niente.

La situazione è ormai divenuta inaccettabile. Sono stati mandati ad arbitrare giovani fischietti con l’obiettivo di maturare l’esperienza necessaria per dirigere i match delle categorie regionali. Ormai, settimanalmente, è presente sulle tribune dei nostri match un responsabile arbitrale che ha il compito di giudicare l’operato del direttore di gara e in più di un’occasione sono state rivolte alla nostra formazione le scuse per la gestione deficitaria da parte del direttore di gara. Siamo favorevoli alla crescita e alla maturazione della nuova generazione di arbitri, ma non siamo più disposti a fare da “cavie”. Torti arbitrali, che vengono poi avallati dal giudice sportivo, che ha inflitto squalifiche pesanti dovute a cartellini rossi estratti senza alcun criterio.

Per questo motivo, se la situazione non dovesse cambiare, la Virtus Divino Amore Calcio a 5 è pronta a ritirare immediatamente la squadra dal campionato di appartenenza.