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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

La ricostruzione della Lazio sui fatti del PalaRigopiano

Il comunicato della società biancoceleste: De Bail 25 punti di sutura e infrazione della mascella



Tiago De BailLa S.S. Lazio Calcio a 5, dopo aver rianalizzato i fatti del Pala Rigopiano di Pescara anche con l’ausilio di riprese video proprie che saranno rese pubbliche quanto prima, intende fornire la sua ricostruzione degli eventi che hanno portato alla chiusura anticipata dell’incontro a 5’20’’ dal termine sul risultato di 2-1 per il Pescara.

Prima di ogni altra cosa però, si intende esprimere vicinanza al giocatore Tiago De Bail, senza dubbio colui che dalla trasferta esce con il bilancio peggiore, avendo riportato, dopo aver subito un’espulsione per doppia ammonizione che continuiamo a ritenere profondamente ingiusta, una ferita al labbro superiore per cui si è reso necessario il trasporto in ambulanza al pronto soccorso, dove gli sono stati applicati ben 25 punti di sutura nonché riscontrata un’infrazione alla mascella.

Episodi come quelli capitati sulle tribune del Pala Rigopiano durante Pescara-Lazio non possono trovare alcuna giustificazione, ma non possiamo recedere dalla convinzione che ancora una volta, la tensione sia stata portata al limite dall’ennesima conduzione arbitrale inadeguata, che sommandosi alle precedenti, inizia a far sentire la società danneggiata in modo tangibile.

Dopo circa 10 minuti del secondo tempo la situazione falli era zero sanzionati al Pescara e cinque alla Lazio, diversi dei quali, sia sul momento che dopo aver rivisto i filmati, ci hanno lasciato perplessi e contrariati. Abbiamo subito le espulsioni, che riteniamo ingiuste, di De Bail per doppia ammonizione e del tecnico Mannino, che dopo essere stati allontanati dal campo si erano sistemati in tribuna vicino al piccolo gruppo di dirigenti ed accompagnatori, non più di sette/dieci persone (non certo una tifoseria) che erano al seguito della squadra. Durante uno dei vari alterchi verbali accesosi sugli spalti durante il secondo tempo, dopo le espulsioni, senza che il gioco fosse ancora ripreso dal gol del 2-1 del Pescara, un gruppo di persone del pubblico si è avvicinato minacciosamente ai nostri dirigenti tanto da rendere necessario un intervento degli steward che però, più che calmare gli animi sembrava poter peggiorare la situazione. Un’altra persona poi, comparsa improvvisamente quando la situazione sembrava in via di stabilizzazione, è arrivata pericolosamente alle spalle di Mannino strattonandolo ed un istante dopo, ha sferrato un pugno verso il direttore generale Flavio Bomarsi, che con gli altri dirigenti si era mosso a protezione del tecnico. Solo a quel punto e solo per limitare i pericoli alle persone vicine, tra cui donne e ragazzi, Tiago De Bail interveniva cercando di immobilizzare il soggetto senza assolutamente colpirlo ed a seguito della colluttazione, finiva per cadere con il volto in avanti, dalla balaustra rialzata, verso l’interno del campo di gioco.

Assistito all’intera scena, dopo essersi preoccupati che il giocatore avesse ricevuto i soccorsi necessari, ritenendo che sia all’interno del campo che all’esterno fossero irrimediabilmente venute meno le condizioni minime di sicurezza per poter riprendere il gioco, la Lazio ha fatto rientrare la squadra negli spogliatoi.

La società Lazio Calcio a 5 si ritiene profondamente danneggiata ed offesa da quanto accaduto al suo giocatore De Bail in primis, dimesso dall’ospedale solamente dopo le 23.00 con i referti (e le evidenze fisiche) dei danni riportati e dai rischi corsi dalle persone a lei vicine a causa della leggerezza con cui è stato gestito l’ordine pubblico di una partita notoriamente a rischio, senza l’allestimento di un settore ospiti dedicato e protetto e senza un adeguato lavoro da parte degli steward, che chiaramente conoscevano personalmente gli autori dell’aggressione e non hanno fatto il necessario ne perché questa non si verificasse, ne per limitare i danni a svolgimento in corso.

In ultimo, la Lazio è determinata a tutelare quanto più possibile se stessa ed i suoi tesserati sia inevitabilmente in sede di Giustizia Sportiva, sia in qualsiasi altra si renderà necessario.