Notizie

La Roma crolla sotto i colpi di Nolano, Meledandri e Ferrari

Il club di via degli Olimpionici è la seconda società dilettante a trionfare in questo genere di campionati, la prima negli Allievi. Per i giallorossi inutile il rigore di Bordin



Image title

MARCATORI  Nolano (F) 15'pt e 10'st, Meledandri (F) 25'st, Bordin (R) 33'st, Ferrari (F) 38'st

FUTBOLCLUB  Nota, Scorta, Premici (24'st Maestrelli), Liburdi, Cardelli, Siciliano, Impallomeni (26'st Fratini), Bernardi (22'st Signorino), Chiti (31'st Craxi), Meledandri (30'st Sconciaforni), Nolano (16'st Ferrari) PANCHINA Diamanti ALLENATORE Baronio

ROMA  Romagnoli, Costanzo, Ceka, Spinozzi (20'st D'Alena), Ciavattini, Vogliacco, Odianose (12'st Franchi), Papavero (1'st Bordin), Muzzi (1'st Iacuzio), Argomenti, Di Nolfo (30'st Marrocco) PANCHINA Bartolometti, Macciocchi ALLENATORE Rubinacci

ARBITRO  Scotto D'Antuono di Roma1 Ass. Pancani e Canali di Roma1

NOTE  Espulsi 9'st Ceka (R), 39'st Sconciaforni (F) Rec. 0'pt - 5'st Ammoniti  Scorta, Nolano, Sconciaforni, Spinozzi, Bordin


Il destino, si sa, ha il senso dell'umorismo. Ecco perciò che, dopo aver alzato il sipario su questa stagione con un faccia a faccia già nella prima giornata, Roma e Futbolclub si sono ora ritrovate a scrivere i titoli di coda nella finalissima per il titolo regionale. Una partita destinata quindi a non essere come le altre e, guarda un po' il destino, illuminata proprio da quel Nolano che ha vestito entrambe le casacche.


Dente avvelenato.  Quella del gol dell'ex è una legge alla quale, nel calcio, difficilmente si sfugge. A farne le spese stavolta è stata la Roma, punita da uno che quella stessa maglia l'ha indossata per ben due anni e, per ironia della sorte, uno proprio alla corte di Rubinacci. Nolano, fedelissimo laziale tra l'altro, una doppia soddisfazione se l'era già tolta in apertura di stagione quando con una sua doppietta il Futbolclub stese la Roma. Questa volta però il numero undici di Baronio ha voluto esagerare, deliziando prima la platea con un destro a giro sotto l'incrocio da far brillare gli occhi, e poi togliendosi gli ultimi sassolini rimasti negli scarpini con quel rigore che dopo soli nove minuti della ripresa farà mettere ai suoi già una mano sul titolo regionale.


L'abito non fa il monaco.  Che questa sarebbe stata una giornataccia per i giallorossi lo si era capito sin da subito. La traversa colpita da Impallomeni dopo soli sette minuti avrebbe infatti dovuto svegliare una Roma che, questa volta, non poteva certo permettersi di specchiarsi nel proprio blasone. Gli orange sono infatti scesi in campo senza alcun timore reverenziale, soffocando l'undici di Rubinacci con un pressing alto e una solidità difensiva contro cui i ben più pubblicizzati ragazzi di Trigoria hanno finito con lo schiantarsi. L'incapacità della Roma di cambiare il ritmo una volta andati in svantaggio ha infatti permesso a Baronio e i suoi di gestire alla perfezione il match fattosi poi decisamente più agevole dopo l'espulsione di Ceka per fallo in mischia durante un calcio d'angolo nella ripresa, con conseguente 2-0. Rubinacci dal canto suo ha provato a giocarsela sino alla fine, tanto da schierare una difesa a tre nonostante l'inferiorità numerica, ma stavolta neanche i guizzi dei vari Di Nolfo, Muzzi, Argomenti o Bordin, sono stati all'altezza di una maglia che, soprattutto negli appuntamenti importanti, obbliga sempre a dare qualcosa in più.


Vittoria storica.  I demeriti della Roma non cancellano però la portata dell'impresa compiuta da Baronio e i suoi ragazzi. Tanto per chiarire l'idea, prima di oggi, solamente la Nuova Tor Tre Teste nella finale Giovanissimi del 2009/10 era riuscita a strappare il titolo dalle mani dei professionisti. Baronio è riuscito così a scrivere la storia firmando con una doppia impresa quello che, allo stesso tempo, è il primo successo di una formazione dilettante nella categoria degli Allievi e il primo titolo “pesante” conquistato nella storia del Futbolclub. La rovesciata pirotecnica di Meledandri non sarà così solamente il gol del 3-0, ma diventerà una gemma di inestimabile valore incastonata nella corona di campioni regionali che gli orange hanno dimostrato di meritarsi in pieno.


Sentenza scritta.  Sotto di tre gol, la sentenza per la Roma è ormai scritta. Il rigore, alquanto generoso tra l'altro, prima guadagnato e poi calciato da Bordin servirà solamente ad addolcire una disfatta che sarebbe stata completa se lo stesso numero sedici giallorosso non fosse riuscito a ribadire in rete il penalty che Nota, anche lui straordinario oggi, era perfino riuscito a respingere. Ecco così che il piattone di Ferrari ad una manciata di minuti dal termine sarà l'ultimo acuto prima di una festa che in casa orange siamo sicuri stenteranno a dimenticare.


Riccardo Manai