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La Roma di Liedholm raccontata da Luciano Tessari

Presentata la pubblicazione sullo storico scudetto giallorosso del 1983 alla presenza di molti personaggi illustri



La copertina del libroPresso il Futbol Club in via degli Olimpionici si è tenuta, davanti ad una folta rappresentanza della stampa, l'attesa presentazione del libro “La Grande Roma di Liedholm” scritto dall'ex portiere e allenatore giallorosso Luciano Tessari, storico tecnico in seconda del maestro Nils Liedholm in quello storico scudetto del 1983. Era la Roma dei Falcao, Bruno Conti, Ancelotti. Maldera, Vierchowod e del bomber Pruzzo. Uno scudetto e poi una finale di Coppa Campioni nel 1984, persa ai calci di rigore contro il Liverpool proprio allo stadio Olimpico. “Liedholm è stato un genio del calcio come giocatore e come allenatore – sottolinea Luciano Tessari – aveva una grandissima capacità di insegnare ai giovani: è stato il vero mister della Roma. Ma Liedholm è stato soprattutto un grande educatore come nel calcio anche nella vita. Oggigiorno il problema nella società civile è proprio la mancanza di educatori”. Francesco Boccia e Carlotta Boni gli autori che hanno curato i tanti racconti ed aneddoti.  Un parterre di prestigio per l'occasione: presenti gli ex beniamini giallorossi come il “Principe” Giuseppe Giannini, Sebino Nela, Odoacre Chierico, Stefano Desideri e Emidio Oddi. Con loro il funambolico Roberto Scarnecchia, pupillo di Liedholm sia alla Roma che al Milan, passato dal campo giocato alla cucina come titolare e chef del ristorante “Undici” nella capitale. Nel ricordo del compianto ed amatissimo capitano “Ago”, presente anche la signora Marisa Di Bartolomei. “Di Bartolomei è stato un punto di riferimento dentro e fuori il rettangolo di gioco – afferma Luciano Tessari – una autentica bandiera, un capitano amato da tutti i compagni e dalla città”. In prima fila lo storico medico sociale Ernesto Alicicco ed il massaggiatore Vittorio Boldorini. Riflettori puntati soprattutto sull'attuale direttore sportivo della AS Roma, Walter Sabatini, accompagnato dall'ex terzino Nela (neo “acquisto” della dirigenza giallorossa), il quale ha svelato ai presenti un simpatico aneddoto: “Per il mio arrivo nella Roma come giocatore nel '76- svela Walter Sabatini - devo anche ringraziare proprio Luciano Tessari che diede su di me un parere positivo dopo un mio provino. E' stato per me un onore essere stato in carriera un giocatore di Liedholm”.  Per restare nel presente il direttore sportivo giallorosso ha smentito che la società tornerà sul mercato di gennaio: “La nostra rosa è assolutamente competitiva. Pertanto la Roma non farà acquisti alla riapertura del calciomercato – precisa Sabatini – eventuali trattative dell'ultima ora saranno solamente legate a situazioni contingenti come infortuni”. Escluso categoricamente, quindi, il ritorno del difensore Benatia, attualmente in forza al Bayern Monaco. Per la corsa allo scudetto il d.s. rimarca che sarà una lotta a a 4: “Roma, Fiorentina, Inter e Napoli sono quattro principali pretendenti – conclude Sabatini – ma attenzione sempre alla Juventus che annovera grandi campioni in grado di risalire la classifica giornata dopo giornata”.