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Categorie: Nazionali - Under 15

La Roma è campione d'Italia Giovanissimi Nazionali. Scamacca affonda la Juventus

Ad Abbadia San Salvatore i '99 di Federico Coppitelli stendono la Vecchia Signora e regalano il trofeo al club giallorosso



La Roma Giovanissimi è campione d'Italia ©Gazzetta RegionaleJUVENTUS (4-3-3) Dani, Ghidoni, Tripaldelli, Zanandrea (29'pt Sykaj), Bianchi, Ndiaye, Galtarossa, Merio (19'st Sapone), Mancini, Laneve (24'st Mastropietro), Goh (13'st Kean) PANCHINA Cairola, Pecori, Bianco, Bona, Casasanta ALLENATORE Gabetta

ROMA (4-3-3) Greco, Testa, Pellegrini, Kastrati, Petruccelli, Visconti, Meadows, Marcucci, Scamacca, Antonucci (20'st Cappa), Valeau PANCHINA Assi, Cargnelutti, Rizzi, Amadio, Spirito, Foresi, Olivetti, D'Orazio ALLENATORE Coppitelli

ARBITRO Sozza di Seregno 

ASSISTENTI Li Volsi di Firenze e Cecchi di Pistoia

NOTE Ammonito Scamacca Angoli 4-9 Recupero 2'pt e 5'st


La Roma è campione d’Italia Giovanissimi Nazionali. Sette anni dopo Galatina, sette anni dopo il gruppo ’92, sette anni dopo il successo di Stramaccioni. La Roma è la squadra più forte che abbia calcato il campo del campionato Giovanissimi, nessuna squadra è riuscita a mettere il bastone fra le ruote ai giallorossi di Federico Coppitelli. Un sogno durato un lungo e faticoso anno, durante il quale la formazione romanista ha dimostrato di essere la più forte, la più solida, la più preparata. Pochi mesi fa a Città Sant’Angelo questo stesso gruppo aveva già assaporato l’ebbrezza della vittoria, trionfando nella fase nazionale della Manchester United Premier Cup. Oggi, ad Abbadia San Salvatore, il gruppo ’99 della Roma si laurea campione d’Italia, riportando a Trigoria il titolo italiano dopo sette anni, ma soprattutto dopo due grandi delusioni arrivate proprio nella finalissima scudetto: prima nel 2010 con Montella in panchina, vinse il Milan 3-0 trascinato da un super Galbusera, poi proprio nella scorsa stagione quando i ’98 di Coppitelli uscirono sconfitti ai calci di rigore contro l’Inter. Oggi la Roma si è presa la sua rivincita, oggi è riuscita a riportare a casa il titolo Giovanissimi Nazionali. 


La gara. Coppitelli punta sull’usato sicuro, ovvero sui ragazzi che lo hanno portato fino all’ultimo atto del campionato. L’approccio vede i giallorossi amministrare il gioco senza rischiare mai grandi pericoli. Anche la Juventus chiude bene gli spazi e fino al ventesimo del primo tempo sono poche le emozioni che regala la finale scudetto. Al 19’pt brivido per il team capitolino: leggerezza di Kastrati, dalla destra sbuca Mancini, ma Greco è bravo a chiudere lo specchio della porta. I giallorossi rispondono al 33’pt con Antonucci, all’altezza del secondo palo il numero dieci romanista spara a botta sicura ma Bianchi gli nega la gioia del gol. 


La ripresa. Neanche il tempo di riprendere il ritmo di gioco che la Roma passa in vantaggio: punizione dalla sinistra, dal fallo laterale, Marcucci mette in mezzo un pallone teso e insidioso, la palla in area e alle spalle di tutti sbuca il solito Scamacca che da posizione ravvicinata trafigge l’estremo difensore della Juventus. La Vecchia Signora, ferita ma orgogliosa, prova a reagire al vantaggio capitolino, ma la squadra di Coppitelli è una macchina perfetta, capace di subire in tutta la final eight un solo gol, proprio dalla Juventus nel terzo turno della fase a gironi. L’unica vera occasione per i bianconeri arriva il 18’st: Kastrati sdraia in area un lanciatissimo Tripaldelli, per l’arbitro non ci sono dubbi e assegna il calcio di rigore. Dal dischetto però Ndiaye calcia clamorosamente troppo angolato e il suo debole piato sfuma sul fondo. Nell’ultima parte di gara la Juventus si butta alla ricerca del pareggio, ma le occasioni più nitide sono comunque di marca giallorossa: prima Cappa si presenta a tu per tu con Dani, ma la sua rasoiata finisce fuori; poi sono Marcucci e Scamacca a trovare il varco giusto per concludere ma l’esito è sempre negativo. Solo nel finale una bordata dell’ex Tor Tre Teste impensierisce il portiere juventino che è bravo a deviare in angolo. 


Happy end. Il triplice fischio sancisce la fine della partita più attesa della stagione, l’epilogo da favola regala alla Roma un titolo italiano Giovanissimi e la consapevolezza di avere tra i propri ranghi giovani talenti in grado di salire sul gradino più alto d’Italia. Garanzia assicurata per il futuro del vivaio giallorosso. Si chiude, forse definitivamente, l’avventura di Federico Coppitelli sulla panchina dei Giovanissimi Nazionali. Dopo quattro anni nella stessa categoria (compresa anche la prima esperienza a Frosinone), una finale scudetto persa, un trofeo Nike conquistato e adesso il titolo italiano, il tecnico di Frascati ha giustamente nuove ambizioni, peccato non poterle vivere ancora con i colori giallorossi. Chapeau mister Coppitelli.