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La Roma e il suo atto di forza contro il Frosinone

Più che convincente la prestazione dei giallorossi che hanno steso meritatamente i ciociari nel big match di sabato a Trigoria. Le altre: benissimo la Lazio, Latina bocciato



Roma - Frosinone: Lorenzo Vasco ha appena segnato il gol del 2-0 ©Mirna De CesarisSabato a Trigoria si è rivista la vera Roma. Quella della goleada dell’Empoli alla prima di campionato, quella della manita in Youth League contro il Bayer Leverkusen. Una prestazione da grande squadra ed un 2-0 che hanno permesso alla formazione di Alberto De Rossi di avere la meglio sul temibile ed ormai ex capolista Frosinone. Dal punto di vista tattico, l’inerzia del match non è praticamente mai cambiata: Roma con in mano il pallino del gioco e ciociari in difesa pronti a ripartire. Inizialmente l’idea di Federico Coppitelli non era assolutamente malsana, ma i suoi alla fine dei conti si sono forse ritrovati a schiacciarsi troppo trovando evidenti difficoltà nella manovra di ripartenza. Una delle chiavi di volta che hanno permesso alla Roma di tenere in mano la partita agevolmente è stato il ruolo adottato da Vasco. Il regista e mediano giallorosso si è ritrovato tantissimo spazio davanti a disposizione per poter avanzare ed avere tutto il tempo per ispirare l’azione dei capitolini, arrivando spesso palla al piedi a pochi metri dall’area di rigore dei capitolini. Intelligente anche la scelta di Alberto De Rossi di puntare sul movimento e la tecnica di D’Urso, lasciando in panchina un lottatore come Ndoj. C’è però anche da dire che gli episodi non hanno sorriso a Coppitelli: dopo sette minuti il Frosinone ha perso a centrocampo Ranelli, centrocampista e anima della squadra gialloblu. Un giocatore fondamentale per il tecnico dei canarini e l’ingresso in campo di Calcagni ha fatto sentire comunque la mancanza del capitano. Ma non è finita qui: sull’1-0, ad inizio ripresa, il Frosinone ha dovuto rinunciare anche a Preti, non sicuramente protagonista della sua migliore partita ma giocatore fondamentale per mole offensiva e capacità tecniche. Subito dopo l’infortunio è arrivata la punizione perfetta di Vasco che ha tagliato le gambe al Frosinone. L’ingresso in campo dell’altro ex Valerio Trani ha portato un po’ di vivacità alla manovra degli ospiti ma non è bastato e la Roma si è messa in tasca vittoria e primato meritatamente, rendendo amaro il ritorno di Federico Coppitelli nella sua Trigoria. Un amarezza però solo momentanea perché la classifica parla chiaro: Roma prima, Frosinone secondo ad un punto. Il meraviglioso cammino percorso fino ad ora rimane intatto.

Lazio e Latina, gioie e dolori. I biancocelesti hanno chiuso con un bel sorriso il 2015. A Lanciano non era facile, eppure la squadra di Simone Inzaghi ha tirato fuori una delle migliori prestazioni stagionali: il solito Murgia, il solito Manoni e poi nel finale, in poco più di dieci minuti la doppietta di Rossi e il primo gol in campionato di Cinti hanno steso una Virtus troppo arrendevole negli ultimi dieci minuti di gara. Altra delusione invece per il Latina che è incappata in un brutto ko in quel di Napoli, figlio di un secondo tempo folle in cui i pontini prima sono passati in vantaggio con Shahinas ma poi si sono arresi alla reazione del Napoli, ma quattro gol subiti in mezz’ora sono sinceramente troppi…