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La Roma vola in semifinale

I giallorossi sconfiggono per 2-0 i ragazzi di Bramante, conquistando la qualificazione matematica alla semifinale del torneo



TORNEO TESTA 


 ROMA - N. TOR TRE TESTE  2-0


 MARCATORI Travaglini 28’st (RO), Carnevali 40’st (RO) 


 ROMA Trovato 6, Isaia 6 (7’st Muteba 5.5), Tomassini 6.5, Astrologo 6.5, Ciucci 6, Morichelli 6 (21’st Buttaro 6), Zalewski 6.5 (11’st Carnevali 6.5), Tripi 6 (31’pt Silvestri 6.5), Giordano 6 (11’st Cancellieri 6), Travaglini 7.5, Pattelli 6 (7’st Calcagni 6) PANCHINA Giovagnoli ALLENATORE  Mattei 


 N. TOR TRE TESTE Garofani 6.5 (21’pt Ugolini 6.5), Forte 6, Bruno 6 (6’st Silvestro 6), Macri 6.5, Alitchkov 6 (st Micarelli 6), Pietrangeli 6, Zambrini M. 6, Zambrini A. 6 (6’st Kepi 5.5), Papa 6 (14’st Albano 5.5), Guacci 6 (14’st Verticchio 6), Bussaglia 6.5 (11’st Ferrone 6)  ALLENATORE Bramante 


ARBITRO Di Benedetto di Roma 1, voto 5 


 NOTE Angoli 5-1. Rec. 6’st.


Una fase del match (foto©Lori)Con la vittoria per due a zero ai danni della Tor Tre Teste, la formazione allenata da mister Mattei è la prima delle compagini impegnate nel torneo Testa a raggiungere quota sei punti, un risultato che vale la qualificazione matematica come prima in classifica del girone A. La sconfitta della Tor Tre Teste riapre qualche spiraglio di speranza per l’Ostiamare, che andrà a giocarsi nello scontro diretto un posticino come seconda in classifica, nell’eventualità in cui il Frosinone esca perdente dal difficile confronto con la Roma. Nel match contro i ragazzi di mister Bramante, i giallorossi hanno proposto sul campo un gioco di spessore, come al solito aggressivo, a cui è conseguita una reazione, da parte degli avversari, assolutamente dignitosa. Tralasciando qualche errore di troppo commesso nelle preziose e rare ripartenze, la Tor Tre teste ha dato prova di compattezza, ordine e vitalità seppur costretta a limitare i danni brarricandosi frequentemente nella propria metà campo. Il primo tempo si tinge inevitabilmente di giallo e di rosso: dopo solo un minuto dal fischio d’inizio la prima occasione con la bella discesa di Travaglini verso l’area avversaria, terminante con un retropassaggio in favore di Pattelli. La conclusione istintiva del numero undici si rivela però essere debole e centrale: para Garofani. All’8’ Roma di nuovo vicinissima al vantaggio con l’inaspettato tiro-cross di Zalewski (profilo dalle prospettive davvero interessanti) verso la porta ostile: ottima, l’uscita di Garofani, che devia in angolo. Per vedere una vera occasione in favore della Tor Tre Teste, dobbiamo aspettare il 13’ del secondo tempo quando, approfittando di un errore commesso da Muteba, Bussaglia decolla verso la zona tiro, ma la conclusione che ne consegue è sballata. Nulla di fatto. La Roma combatte, cerca di trovare una via verso il goal tra il muro di maglie avversarie, una via per ipotecare la qualificazione. Ci riuscirà al 28’, punendo una piccola ingenuità di Forte: crolla la diga della Tor Tre Teste, il tridente giallorosso invade per la prima volta in superiorità numerica ed  il resto è formalità. Una formalità, che sbrigherà Travaglini. Una partita tutto sommato gradevole e dal giusto epilogo, specchio di quanto visto sul rettangolo di gioco. Per dovere di cronaca però, è necessario riportare anche al 40’ il raddoppio della Roma siglato da Carnevali, sfortunatamente, da evidente posizione irregolare. Un opinione, questa, sostenuta da molti, ma non dall’arbitro Di Benedetto.