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Categorie: Nazionali - Under 15

La Roma vola in semifinale, solo un miracolo può salvare la Lazio

Match senza storia, dopo undici minuti i giallorossi sono già sul 2-0. Cappa protagonista: sblocca la gara e rimedia il rigore trasformato da Marcucci



Riccardo Cappa ©gazzettaregionaleMARCATORI Cappa 4’pt, Marcucci 11’pt rig. 

LAZIO Rausa, Spiezio (27’st Sarrocco), Guidotti (9’st De Angelis), Colarieti (25’st Tozzo), Costalunga, De Cosmi, Svidercoschi, Mancini, Lavagna (9’st Romani), Frattesi (19’st Rubiano), Ziello (1’st Miceli) PANCHINA Duca, Castellani, Kokali ALLENATORE Franceschini 

ROMA Greco, Cargnelutti, Pellegrini, Kastrati, Petruccelli (19’st Spirito), Visconti, Meadows (27’st Foresi), Marcucci, Cappa (21’st Amadio), Antonucci (31’st Olivetti), Valeau PANCHINA Assi, D’Amario, Rizzi, Pannuzzo, De Angelis ALLENATORE Coppitelli 

ARBITRO Torsi di Valdarno 

ASSISTENTI La Rosa di Firenze e Gini di Pontedera 

NOTE Ammoniti Valeau Angoli 1-1 Rec. 1’pt e 3’st       


E’ la seconda volta nella storia del campionato Giovanissimi Nazionali che Roma e Lazio s’incontrano dopo la regular season. Agli albori del nuovo millennio, quando il calcio della capitale viveva uno dei suoi momenti più gloriosi a livello professionistico, le formazioni di Roberto Mattioli ed Enrico Fabbro si ritrovarono faccia a faccia nella gara che assegnava il titolo italiano. Una battaglia ad armi pari che vide trionfare la squadra biancoceleste solo ai calci di rigore, al termine di una palpitante roulette russa ad oltranza. La Lazio vinse lo scudetto (pochi giorni dopo quello Primavera), proprio di fronte i suoi acerrimi nemici. Era il derby Giovanissimi più importante di sempre. Oggi, a Montepulciano, la Roma si prende la sua pesante rivincita, perché del resto la vendetta è un piatto che va servito freddo, quando può far più male. Lo scudetto ancora non è in palio, ma la consapevolezza di essere sempre più vicini al traguardo sì. I settanta minuti di oggi incoronano una squadra fenomenale, che in soli undici minuti mette in ginocchio i propri avversari, mantiene la porta ancora inviolata e strappa anzitempo il pass per la semifinale. L’impatto giallorosso con la partita del resto è stato devastante: pronti via e Cargnelutti dopo quattro minuti dalla destra mette un cross delizioso per Cappa, il “falso nueve” che non ha fatto rimpiangere il bomber Scamacca (tornerà contro la Juventus). L’ex Polisportiva Carso pizzica il pallone con sinistro letale che trafigge Rausa, incupendo immediatamente gli animi biancocelesti. Dopo il gol, la Roma non molla un centimetro, anzi continua a premere sull’acceleratore finché un indemoniato Cappa viene steso in area Costalunga, sebbene l’intervento del difensore sembrasse sul pallone. Il carattere della Roma viene messo alla prova, dal dischetto si presenta Marcucci che con un missile spiazza il portiere e distrugge la porta avversaria. La Lazio accusa il colpo, ma la trequarti avversaria è una diga insormontabile. Anche nella ripresa, nonostante Franceschini le provi tutte per scardinarla, la retroguardia romanista resta compatta e protetta dal lavoro dei centrocampisti. Poche le emozioni e le azioni degne di nota sul taccuino, la girandola dei cambi fa calare l’intensità di gioco e i giallorossi sono abili palleggiatori. Rare le volte in cui la Lazio riesce ad arrivare al tiro, solo al 19’st un pastrocchio di Visconti e Pellegrini regala un’occasione a Romani, ma i due difensori riescono a rimediare con la loro fisicità. Dagli spalti la richiesta di rigore non trova riscontro nelle intenzioni dell’arbitro Torsi di Valdarno. Finisce quando i ritmi sono ormai pacati e il pensiero va all’ultima giornata. Alla Lazio serve un miracolo per passare il turno, la Roma può già pensare alla semifinale di giovedì prossimo, con il gusto di avere spinto i cuginetti sull’orlo dell’eliminazione.