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La Sangiovannella si è presentata ieri: per la prima volta giocherà in Serie A

Qualche volto nuovo in squadra, ma sempre con lo stesso spirito: amicizia e uno sguardo al sociale



A sinistra Bruno Savera con il vice presidente Giordano LodaC'è sempre una prima volta, per tutto. Ma riuscire ad arrivare al massimo livello essendo partiti da una stretta di mano e dall'amore per il calcio rende tutto molto diverso. Breve, brevissima storia della Sangiovanella, realtà di Passoscuro che ora cercherà di imporsi nel più importante torneo di calcio a otto, in quella Lega di Serie A che ormai attrae consensi ed investimenti. Questi ultimi nel clan biancoverde sono ridotti alla passione di un paese che ha scelto di seguire questo gruppo di amici nelle loro avventure calcistiche, prima strettamente amatoriali, ora con quel pizzico di competizione in più che li porterà ad affrontare chi ha mezzi per potersi imporre su larga scala. Fra due settimane la Sangiovannella scenderà in campo per la prima volta in Serie A, dove affronterà realtà ormai rinomate come Checco allo Scapicollo, Roma, Lazio e Cotton Club, ma senza alcun timore reverenziale Savera (socio fondatore ed ora presidente) ed i suoi, sono pronti a dire la loro. 34 gare più gli impegni di Coppa, per portare a casa, come obiettivo minimo, la salvezza, ma conoscendo la storia biancoverde la sorpresa è sempre dietro l'angolo. Come nella passata stagione, quando da neofiti in A2 sono arrivati a giocarsi la finale di Coppa Italia, persa proprio contro quel Cotton Club ora rivale della stessa categoria. E pensare che la squadra non ha nemmeno un decennio di vita.


Presentazione Ieri sera i biancoverdi si sono presentati al paese, con le loro rinnovate ambizioni, le idee sulla nuova Mister Moschittistagione e qualche volto nuovo, come Rinaldo Stillo (portiere) che ha un trascorso che lo ha portato a sfiorare il professionismo nel calcio a 11 (Bologna). Scuola Tor di Quinto, Stillo è stato bersagliato dagli infortuni e dopo un lungo girovagare tra Eccellenza laziale ed umbra ha scelto di rimettersi in gioco grazie proprio al senso del gruppo della Sangiovanella che fa dell'amicizia e dell'attenzione verso il sociale il punto cardine della sua storia sportiva, ben prima dei risultati. Anche ieri sera i biancoverdi non hanno fatto mancare quest'aspetto, mettendo all'asta con ricavato in beneficenza, le loro maglie storiche delle passate stagioni. Nel frattempo sono state presentate le due nuove maglie, la seconda e quella per la coppa: giallonera la prima, rossonera la seconda. 


Mister Arrivato nella scorsa stagione verso Marzo, sulla panchina della Sangiovanella è stato riconfermato Ivano Moschitti, che in passato aveva allenato a Passoscuro la prima squadra, totalizzando il record di punti del club e centrando la promozione. Poi, per vicende personali, un allontanamento dalla panchina, ricucito con il rientro in casa biancoverde. Queste le sue parole prima dell'inizio della stagione:“Fortunatamente tra il calcio a 11 e quello ad otto non ci sono grandissime differenze, la preparazione e la tattica sono più o meno le stesse, vanno solo adattate. Per quello che riguarda la stagione vedremo in corso d'opera se essere più o Le nuove magliemeno aggressivi: ho tante tipologie di giocatori e potremo variare di volta in volta il nostro assetto. Cercheremo quindi una via di mezzo. I ragazzi nuovi hanno caratteristiche importanti che miscelate con quelle dei vecchi che sono di buonissimo spessore potremo fare un buon campionato”. 


Dallo staff ai giocatori nel corso della serata sfilano tutti per prendersi un applauso di incoraggiamento verso la loro nuova stagione, ma prima di questo c'è un clamoroso fuori programma. Nel locale che ospita laMontezemolo serata arriva Luca Cordero di Montezemolo, ormai ex massimo dirigente della Ferrari. Pochi istanti che rendono il tutto ancora più divertente con il tentativo di riuscire ad immortalarli. Montezemolo ha regalato 14 titoli alla Rossa, che sia di buon auspicio? Sicuramente la Sangiovannella ce la metterà tutta per ritagliarsi il suo posto, e se poi dovesse andare male ci si riderà su, perché il risultato, per Savera e compagni, arriva sempre dopo una stretta di mano.