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La sfida dei ballottaggi nel Lazio è terminata: due comuni su tre vanno al centrosinistra

Questo il risultato più rilevante della seconda tornata elettorale che ha visto protagonisti i comuni di Colleferro, Albano e Ceccano, unici nella regione ad essere richiamati alle urne.



Scorcio di Albano Laziale, uno dei due comuni andati al centro sinistraSi è esaurita anche la seconda tornata di voto che ha richiamato alle urne i centri di Colleferro, Albano e Ceccano, gli unici comuni della regione Lazio – rispettivamente nelle province di Roma e Frosinone – aritrovarsi coinvolti nel ballottaggio. I risultati hanno premiato ampiamente il centro sinistra, che si è aggiudicato rispettivamente Colleferro ed Albano Laziale. Questi i risultati, in breve: cominciando dalla provincia di Roma, il comune di Colleferro archivia definitivamente vent'anni di amministrazione in quota centrodestra, affidando le proprie sorti a Pierluigi Sanna, candidato dal Pd e da altre tre liste civiche: Sanna ha totalizzato uno schiacciante 70% che è arrivato come un vero e proprio schiaffone allo sfidante Silvano Moffa, già presidente della Provincia di Roma, attestatosi non oltre il 30%. Sempre nella provincia capitolina, Albano Laziale ha visto ribaditi gli oltre dieci punti di distacco che separavano Nicola Mancini (PD e coalizione di centro sinistra, confermato come primo cittadino col 53% delle preferenze) da Gino Benedetti (candidato per il centrodestra, attestatosi invece al 47%). In Ciociaria invece, Ceccano ha incoronato Roberto Caligiore a sindaco della città: il neoeletto, sostenuto da una serie di liste civiche, ha ottenuto il 66% dei consensi, distaccandosi nettamente Luigi Compagnoni, candidato in quota PD, che è dovuto fermarsi al 33%. Infine, si riconferma la tendenza negativa nell’affluenza alle urne: Colleferro ha fatto registrare la flessione più forte (con il -20%), seguita da Albano con un -17% ed infine Ceccano, con un -10%.