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Categorie: Dilettanti - Serie D

La società biancoviola piazza la zampata sul mercato e prende l'attaccante Orlando Fanasca

Dodici anni tra i professionisti e l'esordio in Serie A, questo il biglietto da visita dell'ultimo acquisto dell'Ostiamare



Orlando Fanasca12 anni tra i professionisti, e la gioia dell' esordio, dapprima in Coppa Italia con Mancini (contro il Como, leader del campionato di Serie B) e poi in Serie A con la Fiorentina targata Ottavio Bianchi, nella stagione 2001-2002. Con questo biglietto da visita l'attaccante castellano Orlando Fanasca, classe 1983, si presenta all' Ostiamare del neo-tecnico Roberto Chiappara, il quale potrà dunque contare su un giocatore di grande classe ed esperienza a partire dal 28 Luglio, giorno del Raduno della Serie D lidense all' Anco Marzio. Felicità evidente nelle prime dichiarazioni, da biancoviola, del calciatore, nativo di Marino: " Sono molto felice di aver trovato l'accordo con l'Ostiamare. In questi giorni ho visitato il Centro Sportivo dell'"Anco Marzio", ho parlato con il Direttore Quadraccia, e sono rimasto subito favorevolmente impressionato dall'organizzazione e dalla struttura che c'è ad Ostia. Lo scorso anno, in un'intervista, mi chiesero quale fosse la società con le migliori potenzialità e capacità e io risposi subito Ostiamare. Ora sono qui e voglio fare bene, impegnandomi al massimo con il mister Chiappara e con i compagni". Come abbiamo detto in apertura Fanasca può vantare tante presenze tra Serie C e Serie B...fino all'assaggio della Serie A. Cresciuto nella Lodigiani, a " La Borghesiana ", e lanciato dal duo Malvicini-Sagramola, Orlando era riuscito a prendere il volo, passando alla Fiorentina. Un momento magico per lui, con la gioia di aver vissuto dapprima l'esordio contro il Como nella Coppa nazionale, agli ordini di Mancini (un sogno per lui tifoso laziale, ndr) e poi nella massima serie, con Ottavio Bianchi, contro il Perugia, ma la Viola fallisce e lui torna alla base, alla Lodigiani. Dalla Lodigiani alla Ternana di Sala, nel 2006-2007, poi Salernitana, Cisco Roma, Paganese e una sola stagione, ma importante, a Barletta. Un pubblico sempre più numeroso e appassionato, che divenne decisivo in occasione della gara di Brindisi. La gara si chiuse sul 2 a 2 con rete di Fanasca del pareggio al 93' e l'esplosione del tifo pugliese, un'emozione incredibile per lui che, però, nonostante il ripescaggio della squadra in C1, decise di tornare a Marino, anche se in Eccellenza. Una scelta di vita che Fanasca prese, nel 2010, appoggiando il progetto di patron Esposito. E i risultati furono importanti, con la vittoria della Coppa Italia di Eccellenza e l'approdo in D, e nella stagione successiva il mancato conseguimento del titolo per un punto, dietro la Salernitana. Da Marino a Genzano, con Virzì presidente e Gagliarducci allenatore. Un binomio apprezzato da Fanasca e ripagato dal calciatore con grandi prestazioni con il Cynthia (da novembre 2012 a novembre 2013 33 partite e 17 gol, ndr) e poi con l'ottima stagione appena conclusa con la vittoria del torneo di Eccellenza alla Lupa Castelli Romani, nata proprio dall'ossatura genzanese. E ora l' Ostiamare: " Si, ora sono ad Ostia, lavorerò insieme ad un allenatore molto valido e preparato come Chiappara, che sia a Fidene che ad Anziolavinio ha fatto bene e che ho sfidato da calciatore. Proprio con il mister, in questi giorni mi sono confrontato e ho ascoltato le sue idee e sono rimasto colpito dalla sua competenza. Ma sono felice anche di trovare giocatori che conosco e che stimo come D'Astolfo e Martinelli. C'è un'ossatura importante, con loro, ma anche con Piro, Piroli, Costantini e Trippa. E' un passo importante, sarà un'annata dura, ma mi tuffo in quest'avventura con le migliori intenzioni e con lo spirito giusto".