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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

La soddisfazione di Schininà e Mentasti dopo il trionfo in Supercoppa

A pochi giorni dall'esordio in campionato, i due giocatori biancocelesti tornano sul trionfo di sabato contro il Kaos



Mentasti e Schininà con la Supercoppa (Foto © Cantarelli/S.S. Lazio C5)Nella settimana che porta all’esordio in campionato, non ci si può permettere di guardare troppo al passato, nemmeno se recente e nemmeno se bellissimo…Ma prima di lasciare spazio nella testa solo ed esclusivamente alla prima di Serie A di sabato prossimo, un piccolo passo indietro per tornare alle stupende sensazioni di sabato scorso ce lo concediamo e lo facciamo insieme a due dei ragazzi che il percorso che ha portato alla vittoria della Supercoppa Under 21, lo avevano iniziato conquistando, sotto un’altra gestione e con altri compagni, lo scudetto. Gli stessi due ragazzi che, archiviato questo grande successo, torneranno ad aggregarsi alla prima squadra (insieme a diversi compagni anche più giovani) perché sono parte integrante del gruppo che partirà alla volta di Asti.Angelo Schininà e Giuseppe Mentasti hanno storie diverse, ma simili. Cresciuti a Roma in quartieri diversi ed in club diversi (L’Acquedotto il primo, Torrino il secondo), prodotti di punta del vivaio romano, hanno iniziato ad incrociare i destini nell’Under 21 azzurra e si sono poi ritrovati compagni nella Lazio. Il resto è storia recente: hanno vinto lo scudetto Under 21 e sabato, hanno vinto la Supercoppa.


Angelo Schininà. “Abbiamo creato molto senza andare mai in grandissima difficoltà, non abbiamo mai avuto la sensazione di poter perdere – racconta “Lillo” della gara contro il Kaos di sabato scorso – ma di partite come questa non si può mai dire di averle dominate”. Con Schininà, Mentasti e gli altri, è stato più facile… “No facile non lo è mai – replica – ma sono contento che noi della prima squadra abbiamo potuto dare il nostro contributo alla conquista di un trofeo a cui personalmente tenevo moltissimo”.

Giuseppe Mentasti.  Al suono della sirena, Peppe ha stretto nella mano lo scudetto che aveva cucito sulla maglia. Un gesto che è valso più di mille parole ma che lui stesso spiega così: “Con quel gesto volevo ringraziare tutti i ragazzi che l’anno scorso hanno vinto con noi lo Scudetto, perché anche se non sono più in squadra (anche se molti erano in tribuna a tifare per i loro ex compagni, ndc) con quella vittoria ci hanno dato la possibilità di giocare questa partita e di vincerla, è stato un piccolo gesto ma dovuto”.Una partita in cui la Lazio, ha legittimato sul campo la vittoria: “Si, abbiamo giocato molto bene e meritato la vittoria e potevamo anche segnare di più, abbiamo sbagliato anche diverse occasioni sia nel primo tempo che nel secondo. Abbiamo fatto veramente una bella partita”.E adesso, che la grande vittoria di sabato vada tra i bei ricordi. La prima squadra tra tre giorni sarà ad Asti per la prima di campionato e l’Under 21 deve concentrarsi sui prossimi obiettivi, le competizioni che a questo punto, la vedono giustamente ai nastri di partenza come squadra da battere. Sperando che il successo di sabato, arrivato nella prima uscita ufficiale della nuova gestione, sia solo il primo della serie.