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La spending review della Regione Lazio: in un anno e mezzo 500 poltrone in meno

Continua l’impegno dell'amministrazione per ridurre le spese e migliorare i servizi eliminando poltrone e enti inutili



Image titleVa avanti l’impegno della Regione per ridurre le spese e migliorare i servizi eliminando poltrone e enti inutili. L’obiettivo è sempre lo stesso: garantire ai cittadini servizi più efficienti e di qualità. In circa un anno e mezzo sono state tagliate 500 poltrone.

Società del Gruppo Sviluppo Lazio. Da 38 a 6 membri  e da cinque a una società. Prima c’erano tre società nel settore dello Sviluppo: Sviluppo Lazio, Filas e Bic e due nel settore del credito, Bil e Unionfidi. La società unica garantirà un aumento della qualità della gestione, dell’efficienza organizzativa e dell’efficacia degli interventi.  Tutto questo comporterà risparmi per 5 milioni all’anno: ci saranno meno costi per il personale, meno spese di comunicazione e di rappresentanza e per gli affitti.

Aziende della Mobilità e dei Trasporti. Da 16 a 4 membri e da tre a una società.  Aremol, Astral e Cotral Patrimonio vengono accorpate in un’unica società, l’Astral. La nuova società unica del Trasporto si occuperà di  programmare i servizi di Trasporto pubblico locale, la mobilità e le infrastrutture. E poi si occuperà di pianificare i servizi e le opere infrastrutturali e della gestione e valorizzazione del patrimonio stradale e immobiliare. 3 milioni di euro all’anno di risparmi.

Laziodisu: da 26 a 3 membri.  La Regione ha proceduto al commissariamento di Laziodisu con la soppressione delle Adisu territoriali e la riduzione del numero dei componenti del consiglio di amministrazione centrale, che passa da 11 a 3 membri. Tra le altre sono state ridotte anche le direzioni amministrative: si è passati da un solo direttore generale e cinque direttori amministrativi a un solo direttore generale. Anche grazie a questo impegno la Regione ha potuto pagare le borse di studio universitarie a tutti gli studenti.

L’Asp, Agenzia di Sanità Pubblica: da 8 a 0 membri. Grazie all’internalizzazione delle funzioni e del personale la Regione ottiene 6 milioni di euro di risparmi l’anno. Tra le altre cose sono state raddoppiate le unità preposte ai controlli sulle prestazioni erogate da operatori pubblici e privati.

A luglio 2014 tagliate altre poltrone.  Nelle Aziende Sanitarie Locali è stato ridotto il numero dei componenti degli organi di controllo: per il collegio sindacale si passa da 5 a 3 membri, con un taglio complessivo di 24 poltrone. E poi sono stati ridotti anche i membri degli organi di revisione dei consorzi di bonifica, dell’Istituto Jemolo, IRVIT, ARSIAL e degli Enti Regionali di Gestione delle Aree protette: è stato istituito un revisore unico. Tutto questo ha comportato un taglio complessivo di 54 poltrone.

Enti Parco, da 130 a 52 membri degli organi statutari. Per gli Enti Parco si passa da 7 a 3 componenti del consiglio direttivo:  in questo caso sono stati eliminati 52 membri dei relativi consigli direttivi e 26 membri dei collegi dei revisori. La proposta di legge prevede anche la soppressione dell’ARP (l’Agenzia nazionale dei parchi. Con la riforma degli Enti Parco la Regione risparmia 870mila euro all’anno, includendo anche la soppressione dell’ARP.

ATER, da 126 a 9 membri degli organi statutari e dei comitati tecnici.  Si passa da 7 Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale Pubblica a un solo ente pubblico e 5 uffici territoriali, uno per Provincia, che svolgeranno le attività gestionali, amministrative e tecniche. Ciascuno dei cinque uffici avrà un dirigente mentre alla Direzione generale è preposto il Direttore generale. In questo modo si avrà un solo Consiglio di Amministrazione che non potrà superare 5 membri incluso il presidente. Per il collegio dei revisori è stabilito che il numero massimo dei componenti sia di 3 + 1 supplente.  La Regione risparmierà 2 milioni all’anno: 1 milione grazie soppressione di circa 117 posti tra i componenti degli organi istituzionali, di controllo e dei comitati tecnici e 1 milione dalle riduzioni dei costi che comporterà l’istituzione di un unico soggetto.

Consorzi di Bonifica, da 160 a 30 membri degli organi statutari e dei comitati. Si passa da 10 a 2 Consorzi di Bonifica: Consorzio di bonifica Lazio Nord e Consorzio di bonifica Lazio Sud.  Con la soppressione di circa 130 posti dei componenti degli organi istituzionali e la riduzione dei costi che comporterà l’istituzione di un unico soggetto la Regione risparmierà almeno 1 milione di euro.

Consorzi per lo Sviluppo Industriale, da 60 a 30 membri degli organi statutari. Si passa da 5 a 3 Consorzi per lo Sviluppo Industriale. Ogni Provincia potrà avere un solo consorzio o un solo consorzio interprovinciale. Ad oggi tutti i consorzi esistenti hanno previsto 7 componenti dei consigli di amministrazione:  la Regione ha stabilito un minimo di tre e un massimo di cinque componenti. Per il collegio dei revisori, invece, il numero massimo dei componenti è di 3 e 2 supplenti. Con la soppressione di almeno 30 componenti degli organi istituzionali la Regione risparmierà circa 500 mila euro all’anno.

“Abbiamo fatto la più grande rivoluzione amministrativa fatta dal dopoguerra perché in un anno e mezzo abbiamo cancellato circa 500 poltrone che a nostro giudizio erano inutili, frutto della cattiva politica clientelare che si inventava uffici per occupare poltrone- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: questo è un aspetto che i cittadini non sopportavano più e noi come promesso abbiamo tagliato le poltrone ".