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Categorie: Giovanili - Allievi

La storia di Emilio Faraglia, giovane allenatore

Il tecnico, che il 15 maggio compirà 21 anni, da qualche mese si trova a dirigere ragazzi poco più piccoli di lui



Emilio FaragliaE’ una storia davvero particolare quella del tecnico degli Allievi provinciali della Gioc Cocciano, Emilio Faraglia. L’allenatore dovrà compiere 21 anni il prossimo 15 maggio e da qualche mese si trova a dover dirigere ragazzi poco più piccoli di lui. «E’ accaduto tutto a stagione iniziata – racconta Faraglia – con l’addio del primo tecnico a cui io facevo da secondo. La società ha avuto coraggio nello scegliere un tecnico così giovane, ma mi conoscono da tanti anni, sanno che tipo di persona sono e infatti ci ho messo tutto me stesso per non deluderli. L’anno scorso avevo allenato il gruppo 2006 di questa società e ora sto vivendo questa bella esperienza». I risultati hanno dato ampiamente ragione a Faraglia e alla Gioc Cocciano Frascati. «Stiamo trottando molto bene e ora dobbiamo cercare di fare il massimo per raggiungere magari la quarta posizione, anche se non dipende solo da noi». Laurendo in scienze motorie, Faraglia non ha avuto problemi a relazionarsi coi suoi “ragazzi”. «Ho un atteggiamento da fratello maggiore come lo avevo già ad inizio stagione da “secondo”, non mi piace fare il sergente» dice Faraglia che si ispira a tecnici molto importanti. «I miei modelli sono tutti gli allenatori come Sacchi, Mourinho, Sarri che hanno fatto la gavetta e non sono mai stati giocatori. Per il modo di intendere il calcio mi piace molto Jurgen Klopp e, da laziale, citerei anche Pioli. Fare strada da allenatore? Perché no, io ci credo». Faraglia, però, è ancora giocatore. «Faccio parte della rosa della prima squadra anche se sono un centrocampista e in quel reparto la concorrenza è notevole. Comunque quando capita la contemporaneità con la gara dei miei Allievi non ho dubbi: scelgo di seguire i miei ragazzi» sorride Faraglia. Gli Allievi torneranno a giocare una gara ufficiale domenica a Rocca Priora. «All’andata vincemmo 6-0, ma penso che gli avversari si siano rinforzati e comunque sono cresciuti, visti i loro risultati. Se pensiamo di fare una passeggiata sbagliamo di grosso. Il calendario – conclude Faraglia - sarebbe da rivedere perché sono troppe le soste e l’ultima gara ufficiale l’abbiamo giocata il 29 marzo scorso con tutti i conseguenti problemi per allenarci con continuità e determinazione».