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La Top 11: ecco i migliori tra Primavera e Berretti

Terza e ultima parte dello speciale dedicato alla formazione ideale: è il turno dei giovani professionisti classe 1997 e 1998



Questa prima parte di campionato ci ha regalato molte sorprese, sia positive che negative. In Primavera la Roma non ha deluso le attese, il Frosinone ha lasciato tutti a bocca aperta piazzandosi meritatamente al secondo posto, mentre ci si aspettava sicuramente qualcosa di più da Lazio e Latina. Per quel che riguarda la Berretti, Lupa Roma e Lupa Castelli Romani non hanno brillato ma ci hanno dimostrato di possedere ampi margini di miglioramento. Tanti i protagonisti visti all'opera: abbiamo provato a sceglierne undici. Ecco a voi, quindi, quella che sino ad ora è per noi la formazione migliore.

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1. Francesco Faiella (Frosinone) Seconda scelta della Roma in passato e adesso uno dei simboli del fantastico girone d’andata del Frosinone. Ha saputo trarre il meglio dal pacifico dualismo con Matteo Kucich e per Coppitelli è complicato ora fare a meno di lui. Sicuro in uscita, una sicurezza tra i pali e protagonista di una stagione in crescendo.

2. Nura Abdullahi (Roma) In un 2015 in cui i terzini destri pullulano, non possiamo però non inserire il nigeriano nella nostra formazione. Scatto da centometrista, un piede che diventa sempre più educato e la grande capacità di vedere anche la porta. Non a caso il Barcellona, dopo averlo ammirato in Youth League, ha pensato bene di bussare subito alla porte di Trigoria. Ora è fermo dopo una visita medica non passata, ma è impossibile non scommettere su di lui. Per recuperare il tempo perso, ricomincerà a correre presto, com’è abituato a fare. Il futuro è suo.

3. Silvio Anocic (Roma) Per Alberto De Rossi è imprescindibile: il tecnico ha quasi sempre preferito la sua esperienza all’esplosività del giovane Pellegrini. Un invidiabile imbarazzo della scelta. Sulla fascia sinistra però il croato ha deluso poche volte chiudendo in crescendo questo 2015, risultando tra i migliori in campo nelle ultime uscite della squadra giallorossa.

4. Roberto Criscuolo (Latina) Capitano e vera e propria anima del Latina. Il guerriero che non toglie mai la gamba a difesa dei colori nerazzurri, l’ultimo ad arrendersi anche nei molti sabati cupi del Latina di Ghirotto e sempre tra i migliori nei match in cui i pontini sono riusciti ad imporsi. Professione mediano e ben cinque gol messi a segno fino ad ora. Trascinatore.

5. Riccardo Marchizza (Roma) Lo vedi giocare e ti sembra un fuori quota, leggi la carta d’identità e leggi 1998 vicino alla data di nascita. Già lo scorso anno aveva fatto parte della rosa agli ordini di Alberto De Rossi. Quest’anno è il titolare inamovibile, padrone della difesa, rigorista e vero e proprio capitano senza fascia. Se la Roma è la migliore difesa del girone gran parte del merito è il suo.

6. Giuseppe Gargiulo (Frosinone) Insieme a Iafrate, sta formando la coppia di difesa che più sta stupendo nel nostro campionato. Poche distrazioni, una continuità da applausi e una lettura delle azioni offensive avversarie da manuale del calcio. Non male per uno che in realtà di mestiere farebbe il terzino…

7. Nicholas De Santis (Frosinone) Come Nura, è un altro che scarica il contachilometri nel corso di ogni partita. Una velocità imbarazzante, ottima abilità nel dribbling e la capacità di vedere la porta. Un mix che non può passare inosservato. Quando Coppitelli si affida al contropiede, uno come lui è quanto di meglio si possa desiderare. Ispiratore, funambolo e goleador: sette reti e sei assist collezionati fino ad ora in stagione.

8. Francesco Ippoliti (Lupa Roma) Le due Lupe non stanno brillando, ma abbiamo scelto l’ex Lodigiani come miglior simbolo del campionato delle due laziali. Con lui in campo, la squadra di Giovanni Greco spesso sembra giocare con un uomo in più. Centrocampista a tutto tondo: bravo ad impostare e fantastico nei tempi d’inserimento, abilità che, abbinata ad un ottimo tiro, gli ha permesso di andare a segno già quattro volte.

9. Michele Volpe (Frosinone) In poche parole, il capocannoniere del Girone C. Tanto basterebbe per giustificare la sua presenza nella nostra Top 11. Un carroarmato al servizio del Frosinone che lì davanti, insieme a De Santis, Preti e Trillò, sta facendo le fortune dei ciociari. Cattiveria agonistica, potenza e freddezza. Un diamante che si va sgrezzando settimana dopo settimana. E pensare che lo scorso anno non giocava…

10.  Lorenzo Di Livio (Roma) Quando la Roma illumina, è sempre lui uno dei primi ad accendere la luce. Tanto è elevata la sua capacità tecnica, che quest’anno, lui che è un esterno alto, è stato scelto come vertice alto del rombo nel nuovo 4-3-1-2 di Alberto De Rossi. Arma in più dei giallorossi quando gli avversari vengono a “rifugiarsi” a Trigoria nella propria area: per sfondare un muro si può anche fare a meno di fisico e potenza, basta saper dare del tu al pallone. Basta essere Di Livio.

11. Francesco Manoni (Lazio) L’emblema del sacrificio, della corsa, della grinta, del non-mollare-mai. Manoni è stata forse la sorpresa più bella di questo altalenante avvio di stagione biancoceleste. Manca il terzino? Nessun problema, c’è Francesco. Mancano l’esterno o l’intermedio? C’è Francesco. Il jolly che tutti vorrebbero avere, un jolly che però al posto delle scarpe a punta preferisce un normale paio di scarpini. Possibilmente sporchi e graffiati dopo il triplice fischio.

All. Federico Coppitelli (Frosinone) Come non scegliere lui come immaginario mister di questa formazione? Federico Coppitelli dopo i due scudetti vinti con la Roma, sta dipingendo un altro capolavoro. Nessuno avrebbe mai immaginato il Frosinone secondo in classifica, solo ad un punto della Roma, al termine del girone d’andata. Il tecnico si sta esibendo nell’ennesima impresa della sua ancor breve carriera. Curriculum da allenatore navigato e licenza da mago: a soli 31 anni. Niente male, dai… 

Esclusi di lusso. Per dare risalto a quanto di buono stanno facendo i calciatori in età di categoria (1997/1998), abbiamo scelto di escludere dalla nostra Top 11 i fuori quota classe ’96 che si stanno rendendo comunque protagonisti: su tutti, Atiagli del Latina, Murgia, Mattia e Palombi della Lazio, Machin della Roma e Ranelli del Frosinone. Gli altri sono stati vittime di tagli obbligati e difficili da varare. Non ci siamo dimenticati della grande stagione che stanno facendo, nelle difese di Roma e Frosinone, Eros De Santis e Riccardo Iafrate. Nota di merito anche per i due terzini destri di Lupa Roma e Lupa Castelli Romani: Losi e Frallicciardi. Stesso discorso vale per i centrocampisti giallorossi Vasco e D’Urso, con quest’ultimo che, se fosse riuscito ad accumulare più minutaggio in campionato (meritatamente), avrebbe probabilmente trovato spazio nella nostra personale selezione. Capitolo attacco. Fuori a sorpresa Sadiq Umar, per un semplice fatto: solo 3 presenze in campionato (condite da 8 gol!) e poi il rapido salto in prima squadra. Escluso dagli undici anche il bomber laziale Alessandro Rossi, superato da numeri e prestazioni da Michele Volpe. In “panchina” con lui pure Nicolas Delvecchio: figlio d’arte (il papà è il SuperMarco tanto caro ai tifosi giallorossi), esterno ex Roma e ora punta di diamante della Lupa Roma, già a segno sette volte in stagione.