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Categorie: Giovanili - Juniores

La Viterbese è pronta per il Rieti, Venanzi: "Che vinca il migliore"

Il tecnico elogia i suoi per la crescita di cui sono stati capaci ma per sabato avverte: "Li voglio più cattivi davanti allo specchio"



La Viterbese Castrense di Michele Venanzi si accinge a disputare sabato prossimo una trasferta importantissima nel capoluogo reatino. Da una parte i tre punti di vantaggio sull'Astrea contribuiscono a una serenità che potrebbe favorire la concentrazione proprio nel big match contro il Rieti mentre, dall'altra, la vittoria dell'ultima giornata maturata in casa contro l'Anziolavinio carica di nuove speranze e obiettivi una formazione che dalla sfida contro la squadra di Pompili sembra aver tutto da guadagnare e niente da perdere. Abbiamo parlato direttamente con mister Venanzi per avere da lui le impressioni a due giorni dal big match.  

Mister VenanziMister, subito una domanda diretta: credete nel colpaccio contro il Rieti?
"I numeri dopo tredici giornate iniziano a essere attendibili. Questi ci dicono che il Rieti è una signora squadra, forte in tutti i reparti e con uno in particolare, l'attacco, che è davvero molto pericoloso. Con questi presupposti non posso certo dire che abbiamo in tasca il risultato ma posso assicurare che ce la andremo a giocare a viso aperto, sostenuti da motivazioni solide".  

Che sensazioni ha in base al lavoro svolto dai suoi giocatori in allenamento in questi giorni?
"Devo dire che i ragazzi stanno crescendo tantissimo. Chiedo sempre loro di avere una forte mentalità e in questo i risultati mi confortano sempre di più. Quanto alla formazione per sabato, la prima squadra ha fatto una campagna acquisti che ha riguardato anche qualche 'under'; elemento che in parte crea una certa instabilità. Ma sappiamo come rimediare. Giovedi, con la rifinitura, avrò un quadro più chiaro sulla formazione da schierare in campo, sperando anche che qualche giocatore possa scendere dalla prima squadra per dare una mano".
  
Il fatto che a incontrarsi saranno la seconda miglior difesa del girone e il secondo miglior attacco vi spingerà a privilegiare una tattica che esalti le vostre qualità in copertura?
"Guardi, nella mia visione di gioco gli undici effettivi devono essere tutti pronti a fare sia la fase di possesso sia quella di non possesso. Poi, certo, un reparto forte incide. Ma il discorso deve essere allargato anche agli altri ruoli".  

Dunque vedremo undici difensori e undici attaccanti?
"Questo sarebbe idilliaco. So che non è possibile averlo e che è più che altro un'idea di perfezione cui tendere. Diciamo che, avendo due esterni molto abili ed efficaci in copertura, potrei coinvolgerli in una visione tattica che ne esalti le qualità. Ma è ancora prematuro per questi dettagli. Vedremo con la rifinitura".  

Quale potrà essere la chiave per fermare una squadra come il Rieti in casa propria?
"La chiave mentale. Questa sarà fondamentale per poter venire fuori da quel campo con un risultato importante. Con la giusta mentalità è possibile anche disputare la gara perfetta. Ci vorranno però anche molta attenzione, concentrazione e un pizzico di cinismo che forse a noi ancora manca. Il gol preso sul finale e le tante occasioni sciupate sottoporta a Ostia dimostrano i nostri limiti su questo fronte. Bisognerà essere più cattivi davanti allo specchio. Inoltre sono molto curioso di vedere che livello di motivazione e di personalità saprà innescare nei miei giocatori questa partita. Comunque sia, spero di vedere una bella gara. Alla fine: che vinca il migliore".