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Ladispoli, che succede? Una debacle nel momento clou

La squadra di Marinelli ha incassato tre ko di fila nei big match che invece potevano confermarne tutta la forza



Simone Marinelli (foto ©Del Gobbo)

È stato un inizio di 2016 da incubo quello del Ladispoli di mister Simone Marinelli, che con tre ko consecutivi ha fatto passare in secondo piano quanto di buono fatto nel primo scorcio di stagione. E bisogna essere sinceri, di cose buone la squadra tirrenica ne aveva fatte vedere veramente tante. Basti pensare che i rossoblù si erano presentati alla pausa natalizia da secondi in classifica, ad appena una lunghezza di distanza dall’Urbetevere che era la capolista del momento. Compattezza, forza, spirito di gruppo e tante qualità individuali hanno spinto in poco tempo il Ladispoli a meritarsi l’appellativo di “grande”, in grado di competere e dar filo da torcere a chiunque. Non a caso il bottino conquistato dai ragazzi di Marinelli nelle prime dieci giornate faceva invidia e recitava 7 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. Poi è arrivata la sosta, che poteva permettere ai rossoblù di ricaricare bene le pile per affrontare al meglio i tre big match che portavano al giro di boa. Tre sfide di cartello (Savio, Urbetevere e Ostiamare) da urlo, che offrivano a Marinelli & Co. la grande chance di confermarsi una delle principali forze del campionato. Ma qualcosa è andato storto e il Ladispoli è stato costretto ad incassare tre pesanti sconfitte, che inevitabilmente ne hanno ridimensionato morale e aspettative. Il passaggio dal secondo al quinto posto è stato brevissimo e oltretutto i tirrenici, rivolgendo lo sguardo verso l’alto, non possono fare a meno di vedere sopra a loro tutte e quattro le squadre che finora li hanno mandati al tappeto. Una compagine quindi, quella rossoblù, che al termine di questo girone d’andata si è dimostrata “grande” solo a metà. Già dalla prossima giornata il Ladispoli di Marinelli sarà chiamato a rialzare la testa e a cercare di fare quel salto di qualità che gli possa permettere di giocarsi tutte le proprie carte fino in fondo. Prima che sia troppo tardi…