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Ladispoli, Damato: “L’Ostiamare può essere una svolta”

Felice per la prima vittoria stagionale, il tecnico dei lidensi chiede ora a gran voce la concentrazione. Ci sarà da lottare partita dopo partita.



Un inizio in salita per il Ladispoli, che fin dall’esordio si è trovato faccia faccia con le difficoltà di un campionato durissimo, che non ammette sbagli e non concede tempo a nessuno. Solo al tramonto della sesta giornata la formazione allenata da Elio Damato ha festeggiato la sua prima, grande vittoria, un 2-0 in casa con l’Ostiamare, che le ha permesso di abbandonare l’ultimo gradino della piramide. Il tecnico dei lidensi analizza con lucidità quest’avvio difficile per i suoi: “Passare dalla scuola calcio all’esordio a Trigoria con la Roma non può essere facile per nessuno. I ragazzi hanno subìto un contraccolpo psicologico e ho visto in loro la sfiducia. Vincere con l’Ostiamare, in una partita Il Ladispolicosì difficile, può e deve rappresentare una svolta. I miei ragazzi erano appesantiti dai risultati, da quell’ultimo posto in classifica, che ora però, non occupiamo più. Dobbiamo ad ogni modo continuare a combattere con le unghie e con i denti, partita dopo partita, per arrivare all’obiettivo salvezza. La prossima con il DLF Civitaevcchia? Per noi è una partita come le altre. Si tratta di un girone particolare, tralasciando la Roma, che è a un livello superiore, penso che tutte possano vincere con tutte.” Sarà una trasferta il prossimo impegno del Ladispoli, non esattamente il punto di forza di una squadra che, di contro, ha fatto piuttosto bene sinora in casa: pareggio per 1-1 con l’Accademia Calcio Roma, una sconfitta per 0-2 con il Rieti e la prima vittoria, giunta la scorsa settimana con l’Ostiamare: “Si è vero, il fattore casa influisce per noi, anche se non sostanzialmente. L’eccezione Rieti? Mah, devo dire di aver visto una prestazione analoga a quella proposta con l’Accademia e l’Ostiamare. Ma il calcio si sa, è fatto anche di singoli espisodi. Per quanto riguarda le uscite, sì, i numeri per ora non sono buoni. Dobbiamo diminuire i goal subiti in trasferta, sproporzionati rispetto a quelli presi in casa.” Un altro dato da migliorare potrebbe essere quello delle reti all’attivo, per ora fermo a quota cinque. Ma in questo caso Damato sa, che questo potrebbe essere un tratto distintivo e difficilmente alterabile della fisionomia del suo gruppo: “Da una parte ho a disposizione una difesa competitiva, composta da ragazzi già pronti sotto il profilo sia tecnico che fisico. In attacco, no: abbiamo splendide individualità di prospettiva, ma che ancora devono crescere fisicamente. E in questo campionato, si sa, è dura segnare quando si incontrano difese arcigne. Cosa mi ha sorpreso rispetto al precampionato? La crescita esponenziale di alcuni miei giocatori, posso dirmi soddisfatto.