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Ladispoli, Falappa: “Ci sono i presupposti per far bene”

Parla il nuovo tecnico della formazione lidense; chiara la direzione da prendere per migliorare e cercare la salvezza



Dopo una prima parte di campionato costellata di magri risultati, il Ladispoli ha deciso di cambiare. Nel tentativo di risalire la china, e competere per la caccia alla salvezza, la scelta della nuova guida del gruppo 2002 è ricaduta su Luciano Falappa, tecnico proveniente dallo Sporting Città di Fiumicino. Buono il suo impatto con la realtà lidense: “Al mio arrivo ho trovato un ottimo ambiente societario, popolato da personalità assolutamente competenti. Il gruppo? Ho visto sofferenza per i risultati sinora raggiunti, ma anche tanto entusiasmo e disponibilità di fronte al lavoro. Competiamo in un campionato difficile, abbiamo i presupposti per far bene e meglio, malgrado qualche carenza Luciano Falappa, ai tempi dello Sporting (Foto©Facebook)tecnica. Il centrocampo è ben strutturato, la difesa, attualmente, è il nostro punto di forza, denso di grandi individualità.” Il punto dolente, per esclusione, resta l’attacco: il peggiore del campionato, ad oggi, con dieci goal all’attivo (uno in meno rispetto all’ultima in classifica, la Totti Soccer School). “I numeri dicono questo, dobbiamo orientare i lavori in quella direzione, per superare le difficoltà in fase di finalizzazione. Vedremo, spesso è solo una questione di atteggiamento. Come giocheremo? So che hanno cambiato spesso modulo prima del mio arrivo, 3-5-2, 4-4-2… Noi proporremo un 4-3-3, uno schieramento che ritengo particolarmente adatto alla categoria. Chiaramente, però, occorre del tempo per apprenderne appieno i meccanismi.” Passando alle prime esperienze del tecnico sulla panchina del Ladispoli, è già stato sperimentato il trio di risultati possibili: una sconfitta, all’esordio, contro il Savio; un pareggio, con la Romulea; e una fondamentale vittoria, con il Certosa. “Il Savio è una corazzata, fare risultato con loro è molto difficile. Tuttavia sono del parere che, con una squadra debole, con loro non saremmo dalla nostra metà campo. Ho visto invece un Ladispoli arrivare più di una volta alla conclusione: segnale importante che qualcosa c’è. Quale gara mi ha dato più soddisfazione? La vittoria con il Certosa chiaramente è stata importantissima, ma credo che l’1-1 con la Romulea abbia dato un segnale più importante. L’essere andati sotto, per poi recuperare contro una squadra di quel valore, ci ha trasmesso la consapevolezza di cui avevamo bisogno.” La prima del girone di ritorno per il Ladispoli sarà un incontro proibitivo: la Roma, in casa. “I giallorossi si commentano da soli, basta guardare i numeri. Non possiamo far altro che sperare nel miracolo calcistico. Salvezza? Difficile raggiungerla, ma il tempo c’è, ci proveremo. E’ un campionato strano, ho visto tanti risultati imprevedibili. Potremo dire la nostra, senza dubbio.”