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Ladispoli, Marinelli fissa l’obiettivo: “Far crescere i nostri ragazzi”

Il Direttore Sportivo traccia il quadro dei 2002 “Grande soddisfazione per il lavoro svolto” Sul nuovo impianto “Lavori ultimati a dicembre”



Il Ds Marinelli (FotoFacebook)“L’obiettivo, per quanto riguarda i Giovanissimi fascia b elite, è di vivere una stagione tranquilla, per mettere i ragazzi nelle migliori condizioni di svolgere, il prossimo anno, un campionato competitivo.” Parole di Mauro Marinelli, Ds della Società lidense. Uno scopo, quello della crescita dei talenti, nel quale il Ladispoli punta con tutte le sue forze. Si parte da una base (80% della squadra) di giovani cresciuti nella scuola calcio locale, mentre i restanti provengono dalla Capitale: “Siamo molto soddisfatti di questo. Abbiamo portato al Ladispoli questi elementi perchè siamo convinti che siano elementi dotati di caratteristiche tali da far bene in futuro. Proprio su questo si basa la strategia societaria: noi cerchiamo ragazzi bravi, di prospettiva.” Attenzione, non è una banalità. Perchè il Ladispoli va a pescare quei ragazzi che magari altrove non avrebbero spazio, elementi promettenti, ma bisognosi di tempo e di minori pressioni per emergere: “Io ho girato molti ambienti, ho lavorato per svariate società, e qui a Ladispoli ho trovato un contesto assolutamente sereno. Merito del Presidente, una persona eccezionale. Qui si consente ai singoli di crescere in tranquillita, in un luogo relativamente libero dalle ansie e dalle pressioni presenti altrove.” La squadra dei 2002 che vedremo sul campo è, stando all’opinione di Marinelli, l’esito pratico della strategia societaria sopracitata: “La nostra squadra è tecnicamente molto valida che però, dal punto di vista fisico, ha bisogno di crescere. Comunque ci sono dei ragazzi molto bravi, di prospettiva.” Giocatori che potranno affinare il proprio bagaglio calcistico approfittando del nuovo impianto in costruzione: “Si, sarà pronto per dicembre all’incirca. Un progetto molto importante, che prevede due grandi campi in sintetico e una tribuna da mille posti. Il passare dal campo in terra a quello in erba, consentirà ai nostri di formarsi al meglio.”