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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Ladispoli, Solimina non molla: "E' ancora tutto aperto"

Il tecnico rossoblu analizza il momento difficile della squadra: "Giochiamo bene, ma finalizziamo poco"



Claudio Solimina, tecnico del Ladispoli Foto © ladispolicalcio.itUn punto in tre partite e una situazione di classifica che si è complicata, anche se il calendario, nelle ultime sei giornate, offre tre scontri diretti (Villanova, Vigor Acquapendente e Trastevere) che rendono il Ladispoli padrone del proprio destino. La conditio sine qua non, però, è non commettere più errori, a cominciare dalla trasferta di domenica sul campo dell’Almas. Abbiamo analizzato il momento difficile con il tecnico Claudio Solimina: qualche errore di troppo è stato commesso e martedì c’è stato un confronto con la squadra per cercare di rialzare la testa. Il sogno di poter inaugurare il nuovo centro sportivo in Interregionale resta, in un campionato in cui sono stati buttati al vento troppi punti. 

E’ un campionato in cui nessuna squadra ha avuto particolare continuità, ma il vostro momento è estremamente complicato. Cosa sta succedendo? 

“Nel girone di ritorno abbiamo totalmente sbagliato tre partite: contro il Futbol, il Montefiascone e il Monterotondo, in cui è mancato l’atteggiamento giusto. Creiamo tante occasioni da rete, ma non finalizziamo. Sotto l’aspetto del gioco e dell’intensità posso rimproverare poco ai ragazzi, purtroppo manca cattiveria negli ultimi venti metri”. 

Potete ancora ambire alle prime due posizioni? 

“A sei giornate dalla fine e con tre scontri diretti è ancora tutto aperto, però una battuta d’arresto domenica potrebbe complicare ulteriormente tutto”.

Come stai affrontando questo momento difficile? 

“Martedì ho avuto un confronto importante con la squadra, dobbiamo crescere dal punto di vista agonistico e caratteriale. Paghiamo qualche pareggio di troppo, ma sono convinto che ci sarà una reazione già dal prossimo match e ci rialzeremo”. 

Subìte tante espulsioni, come mai questo nervosismo? 

“E’ vero. Abbiamo pagato cara quella di Gravina contro il Fregene e quella di Ippoliti con il Monterosi”.

La nota positiva è che tanti under stanno ben figurando in prima squadra. 

“Stanno dando un grande contributo e non è un caso se spesso schieriamo due ’97 o un ’97 e un ’98. Possiamo contare su un settore giovanile importante, che lavora bene, quindi quando un ragazzo arriva in prima squadra bisogna solo farlo crescere dal punto di vista fisico e tattico. Ci sono tanti calciatori di sicuro avvenire”.

C’è grande attesa per il nuovo impianto. 

“E’ uno stadio che a Ladispoli aspettano da venti anni e c’è grande entusiasmo e trepidazione. Per inizio agosto dovremmo averlo a disposizione, un altro grande passo per il club firmato dal presidente Umberto Paris. Questa sarà una delle società più ambite del Lazio: si lavora con tranquillità, ci sono persone preparate e competenti, a differenza di altre piazza più blasonate dove vengono fuori altre situazioni. Proveremo a regalare la Serie D al nostro presidente, altrimenti ci riproveremo nella prossima stagione”.