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Lazazzera-Falanga, una diga per la Lupa Roma Berretti

I due centrali scuola Lazio sono ormai punti fermi della squadra di Giovanni Greco e presto potrebbero anche aprirsi le porte della Lega Pro



La linea difensiva della Lupa Roma foto©GazzettaRegionaleUna diga per la Lupa Roma. Un muro difensivo quasi impenetrabile che affonda le sue radici nel tempo, in un recente passato scritto assieme. Tra le certezze raccolte in questi primi 630’ di gioco dalla Berretti di Giovanni Greco c’è sicuramente l’accoppiata Alessio Lazazzera - Gennaro Falanga, cuore pulsante del pacchetto arretrato capitolino, quasi impossibile da valicare. In pochi finora ci sono riusciti, ma confrontarsi con una coppia così ben assortita con caratteristiche complementari non è facile per qualsiasi attaccante. Velocità, posizionamento e tecnica sono capacità condivise dai due difensori, alle quali vanno aggiunte la personalità di Lazazzera e la forza fisica di Falanga, non a caso sono rispettivamente capitano e vice della squadra.


La storia. Una coppia di centrali che si conosce bene, sebbene alla Lupa Roma sia il primo anno che giocano assieme. Le strade di Lazazzera e Falanga infatti si sono già incrociate, anzi si può dire che siano partite dallo stesso punto e abbiano condiviso lo stesso cammino nel settore giovanile della Lazio. Nove anni per il primo, undici per il secondo. Essendo entrambi classe ’96 significa che i due giocatori sono praticamente cresciuti insieme, giocando perfino nello stesso reparto. I due percorsi si sono divisi quando Lazazzera è passato sei mesi per il Tor di Quinto prima di approdare alla Lupa Roma tre anni e mezzo fa, mentre Falanga si è trasferito all’Aprilia, dove ha giocato due stagioni, per poi arrivare quest’estate alla Lupa Roma. 


Gennaro Falanga ©luparoma.itI dati. Sono i numeri a parlare per la retroguardia della formazione di Greco: quattro reti subite in sette partite, seconda miglior difesa del girone D (insieme all’Ascoli) e terza dell’intero campionato Berretti (in condivisione con Inter, Mantova e Reggina). Finora solo Pescara e Feralpisalò sono riuscite a fare meglio: gli abruzzesi proprio domenica scorsa hanno rimediato la prima sconfitta stagionale subendo due gol dal Benevento, per un totale di tre reti subite; i leoni del Garda hanno mantenuto la propria porta imbattuta per sei partite su sette, incassando l’unica rete in casa contro l’Albinoleffe. Dati che dimostrano l’efficacia di una difesa che ha fatto dell’organizzazione il suo punto di forza, automatismi che durante le partite vengono applicati con dedizione e reciproco supporto. A testimoniarlo un altro riscontro interessante: finora tutte le reti subite sono arrivate da calcio da fermo. A partire dal gol di Maresca a Teramo nella prima giornata che ha provocato l’unico ko rimediato dalla Lupa Roma, passando per il calcio di rigore di Galerotti (Tuttocuoio) e una meravigliosa punizione di Venditti (Aversa Normanna), fino al gol di Agostiniani, realizzato sugli sviluppi di un corner, che ha sbloccato la gara vinta in rimonta contro la Pistoiese. 


Alessio Lazazzera ©luparoma.itOrbita Lega Pro. Per Lazazzera la convocazione in prima squadra non è tardata ad arrivare, nella sfortunata trasferta di Matera infatti Cucciari lo ha portato con sé in panchina. Una presenza che può aver contribuito anche alla chiamata del ct Valerio Bertotto per lo stage del 18 ottobre con la Nazionale Under 18 di Lega Pro, raduno a cui ha partecipato anche il suo compagno di squadra Leonardo Blasi, punto fermo del centrocampo di Greco. Occasione che in futuro potrebbe arrivare anche per Falanga, del resto i numeri raccolti in questo inizio di stagione non possono che far bene sperare per il futuro della Berretti e dei suoi protagonisti.