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Lazio, che tonfo! Posillipo si impone 11-4

Alla Scandone le aquile di Formiconi vengono pesantemente battute



C.N.POSILLIPO-S.S. LAZIO NUOTO 11-4

C.N.POSILLIPO Caruso E. , Dolce V. 1, Mauro S. , Foglio G. , Klikovac F. , Radovic A. 6, Renzuto Iodice V. 1, Gallo V. 1, Russo E. , Bertoli Z. 1, Mandolini J. , Saccoia P. 1, Negri T. ALLENATORE Occhiello

S.S. LAZIO NUOTO Vespa L. , Samuels J. , Di Rocco L. , Africano R. , Gianni G. , Colosimo F. , Cannella G. , Vittorioso A. 1(1 rig.), Leporale M. 1, Calcaterra A. 1, Maddaluno R. , Mele A. 1, Correggia V. ALLENATORE Formiconi

ARBITRI Collantoni e Colombo

NOTE Parziali: 2-0 1-1 5-1 3-2 Spettatori 250 circa. Usciti per limite di falli nel terzo tempo Gianni (Lazio) e nel quarto tempo Foglio (Posillipo). Superiorità numeriche: Posillipo 3/9 e Lazio 1/10 + 1 rigore


La LazioLa più brutta Lazio Nuoto della stagione sbatte sul Posillipo che conquista agevolmente il posticipo della 13^ giornata del campionato di A1, con il punteggio di 11 a 4. I padroni di casa hanno beneficiato del cambio in panchina, trascinati da uno strepitoso Radovic, superando anche in casa le aquile dopo il successo dell’andata. Battuta d’arresto senza appello per i biancocelesti, sterili in fase offensiva e insolitamente privi di mordente. Equilibrio nei primi due tempi, soprattutto grazie alla tenuta difensiva e alle parate di Vespa, poi al termine dell’intervallo lungo il parziale di 5 a 1 che ha deciso l’incontro. Classifica che vede i capitolini scendere all’ottavo posto, proprio a pari merito con il Posillipo che però ha dalla sua lo scontro diretto e una gara da recuperare. 


La cronaca Primo possesso partenopeo con la doppia conclusione intercettata da Vespa, ma la Lazio non ne approfitta e così dopo i primi minuti di studio è Radovic a interrompere il digiuno inziale di gol. Il Posillipo raddoppia con Saccoia mentre i biancocelesti chiudono a secco un brutto primo quarto (2-0). Nel secondo le aquile si svegliano con Leporale che riceve da Africano e insacca, Radovic non ci sta e con un bel diagonale riporta i suoi sul più 2 (3-1). Il match scorre con poche marcature e poche espulsioni anche in questo parziale, 0/3 in superiorità su entrambi i fronti. Si va così all’intervallo lungo. Alla ripresa è Bertoli a siglare il primo gol in superiorità, la Lazio non trova incredibilmente soluzioni offensive, Gallo e Radovic, altre due volte, allungano chiudendo in pratica la partita (7-1). Calcaterra guadagna un tiro di rigore che Vittorioso trasforma provando a suonare la carica ma Renzuto spegne subito ogni velleità ospite portando i suoi, al termine del terzo tempo, sull’ 8 a 2. La musica non cambia nemmeno negli ultimi otto minuti, Radovic trova il massimo vantaggio (+ 7). Calcaterra a 100 secondi dal termine sigla la rete del 9-3 ma uno scatenato Radovic realizza il sesto gol personale. Soddisfazione per Mele che trova la rete personale prima che Dolce chiuda con il gol dell’11 – 4 finale. 


Così no! Arrabbiato, a fine partite, Pierluigi Formiconi, allenatore della Lazio Nuoto che non nasconde la sua delusione: “Oggi non siamo venuti, non li riconoscevo, non si salva nessuno tranne Vespa, l’unico a fare qualcosa di buono. A Napoli puoi anche perdere con il Posillipo, ma non così, sono molto deluso e preoccupato, uno guarda avanti ma non si può giocare in questo modo, facendo il contrario di quello che gli chiedo. Facciamo i complimenti al Posillipo, questa partita comunque non passerà inosservata, da lunedì si cambia registro, mi farò sentire per tornare subito quelli di prima”. Sulla stessa lunghezza d’onda il team manager Filippo Loreto: “Forse un calo di concentrazione, non vorrei che guardando la classifica avessimo pensato fosse più facile del previsto. Il Posillipo ha dimostrato di valere più punti di quelli che ha. Un plauso comunque a Vespa che nei primi due tempi ci ha tenuto in corsa. Basta sconti, venerdì avremo una partita ancora più importante per recuperare i punti lasciati per strada dopo Natale”.