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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Lazio, il "Gladiatore" De Bail non abbassa la guardia: "Tutte gare difficili"

Intervista al giocatore brasiliano: "Contento per i miei gol, ma soprattutto per la prima vittoria con questa maglia"



Thiago De Bail (Foto © Rufini)Quando un giocatore nuovo, che arriva da un campionato diverso e non ha mai messo piede in Italia se non da turista, scende in campo con la sua nuova squadra per la prima volta, non ci si aspettano subito faville, anche se magari è uno che ha giocato ad altissimi livelli in campionati importanti. Quando poi invece le prima prestazione è subito di grande livello, ci si domanda sorpresi se il nuovo giocatore sarà in grado di mantenere quello standard. Certo che poi, quando le prestazioni iniziano ad essere tre di fila, con quattro gol segnati ed una presenza in campo da grande senatore dopo appena due mesi dall’ingresso in gruppo, beh, si ha l’impressione di aver a che fare con un grande giocatore. 

Tutto questo, chi osserva la Lazio lo ritrova in Tiago De Bail, arrivato un po’ in sordina, sconosciuto ai più in Italia ma apprezzatissimo in Spagna e Brasile. E chi dai suoi connazionali ne aveva sentito parlare benissimo prima del suo arrivo, non ha potuto che dar ragione a quelle recensioni che sembravano sul momento fin troppo benevole. Invece è tutto vero, De Bail è arrivato, si è ambientato in un lampo ed è stato subito fondamentale: gol all’esordio, gol alla seconda gara, due gol alla terza e finalmente anche la vittoria, ma soprattutto, il grande impatto sulla squadra, positivo al massimo. 


Non aveva ancora parlato “ufficialmente” dal suo arrivo in Italia, lo ha fatto dopo il successo in casa contro il Napoli, in cui ha segnato due bei gol e giocato una gran partita nonostante le precarie condizioni fisiche:

“Sono molto contento, principalmente per la vittoria, perché nelle precedenti due partite giocate la squadra ha fatto ottime prestazioni ma erano arrivate due sconfitte, finalmente abbiamo vinto, ho vinto la prima partita con la Lazio e sono stati tre punti molto importanti”. 


Dopo tre partite nella Serie A italiana quindi, qual è l’impressione personale?

“Fino ad ora, ho visto solo partite molto equilibrate, non esistono avversarie meno impegnative di altre e tutti possono vincere o perdere contro chiunque. Quindi bisogna entrare sempre concentrati al massimo senza pensare che una partita possa essere più facile di un’altra. Sono tutte difficili”. 


In ultimo, una simpatica curiosità. Sei arrivato col soprannome di “Gladiatore”, ma com’è nato?“

Onestamente – ride – non ne ho proprio idea! Quando sono arrivato a Roma mi sono accorto che qualcuno lo aveva scritto in un articolo…”.Tranquillo Tiago, avevi solo un modo per cancellare subito il soprannome: giocare male e senza grinta, ma hai fatto esattamente il contrario. Quindi per noi, eri “il Gladiatore” e tale resti.