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Lazio in finale dopo i rigori, Rieti fuori dal dischetto

I tempi regolamentari si erano conclusi sull'1-1: vantaggio biancoceleste con Felici, risposta amaranto oro con Pileri, ma dal dischetto la spunta la formazione di Bianchi



RIETI – LAZIO         2-4 d.c.r. 

MARCATORI Felici 7’pt (L), Pileri 32’st (R) 

RIETI D’Olimpio (10’st Conti), Mostarda (22’st Beccarini), Civic, Priolo, Graziani, Ciogli, Pileri, Melilli (30'st Isidori), Luzzi, Ortenzi, Onesti PANCHINA Anidalli, Cherubini, Falasca, Debona ALLENATORE Gerini 

LAZIO Giordani, Rotondi, Iubei (1’st Biferali), Cori (22’st Terenzi), Santamaria, Cianci, Umiliaco, Menegat, Tocci (1’st Achilli), Felici, Mercuri (16’st Francaviglia) PANCHINA Troiano, Carli, Falzano ALLENATORE Bianchi 

ARBITRO Menichelli di Roma 1 

NOTE Ammonito Rotondi. Rigori Ortenzi (R): palo, Terenzi (L): gol, Pileri (R): alto, Achilli (L): gol, Priolo (R). gol, Menegat (L): alto, Onesti (R): palo, Felici (L): gol. Angoli 2-7. Rec. 5’rec.

Lazio in finale © photosportroma.irE’ la Lazio di Bianchi la prima finalista del Memorial Paolo Testa. I biancocelesti superano un Roeti gagliardo solamente ai calci di rigore, avendo sprecato molto, soprattutto nel primo tempo quando il Rieti ha sofferto, subendo poi il pari dell’undici di Gerini a pochi minuti dalla fine. Parte fortissimo la Lazio che, dopo l’iniziale tentativo di testa di Tocci, al 9’ ha una clamorosa occasione al termine di un’azione ben costruita: a centrocampo Menegat verticalizza trovando Felici smarcato tra le linee, il n.10 biancoceleste si gira e disegna un filtrante per Umiliaco scattante sulla destra il quale smarca D’Olimpio in uscita ma poi incredibilmente colpisce il palo a porta vuota. A seguire è Menegat che tenta la gloria con un tiro dalla distanza, ma la sua battuta è alta sopra la traversa. Il Rieti prova a interrompere lo slancio offensivo degli avversari, ma i tentativi di contropiede sono inefficaci a causa dell’attenta difesa della Lazio, che non concede spazi. Verso il 20’ biancocelesti nuovamente vicini al vantaggio con una doppia occasione: prima Santamaria non riesce a trovare la deviazione vincente da due passi, sorpreso dalla mancata presa di D’Olimpio su corner, poi poco dopo Felici scheggia la parte alta della traversa con un diagonale destro da posizione defilata. Nella seconda parte di frazione, i reatini reagiscono e si riversano nella metà campo avversaria, segnando anche una rete col colpo di testa di Luzzi su cross di Ortenzi, ma l’arbitro annulla, lasciando qualche dubbio, per fuorigioco. Eccezion fatta per questo episodio, il Rieti crea poche palle-gol nitide, tutto l’opposto della Lazio, che dal canto suo ha il demerito di non concretizzarle. Siamo al 28’ quando Mercuri va vicinissimo all’1 a 0, riuscendo a mettere fuori causa D’Olimpio ma vedendo poi salvata miracolosamente sulla linea di porta da Ciogli la sua battuta a colpo sicuro.

A cavallo dell’intervallo Mercuri cerca gloria due volte ma non va a bersaglio, poi finalmente, dopo 7’ dalla ripresa del gioco, arriva il meritatissimo vantaggio biancoceleste. Azione caparbia al limite dell’area di Felici, che vince un paio di rimpalli, poi fa partire un destro a palombella che si insacca alle spalle di D’Olimpio. Verso il quarto d’ora scatto d’orgoglio del Rieti, che schiaccia la Lazio e sfiora il pareggio: prima Giordani, con l’aiuto del palo, compie un vero miracolo sulla bellissima punizione di Onesti, poi ci provano Ortenzi dal limite e Luzzi in diagonale, ma in quest’ultima occasione è superlativa la chiusura di Santamaria. La Lazio si rifà viva con le conclusioni di Francaviglia e col guizzo dell’attivissimo Felici, il cui diagonale si ferma però sul palo. Ma è al 32’ che la grinta del Rieti viene premiata: contropiede fulminante con Priolo che allarga al momento giusto per Pileri, il quale trafigge di destro sul primo palo Giordani. Nel finale Felici e Francaviglia cercano senza successo il gol vittoria, così si vai ai calci di rigore. Il Rieti sbaglia i primi due, la Lazio non fallisce e al quarto tiro dagli 11 metri Felici, ancora lui, regala la finale ai suoi.