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Lazio, Joop Lensen: "Abbiate pazienza: stiamo crescendo"

Parla il responsabile delle giovanili biancocelesti: "I genitori? Il rischio di input contraddittori ai ragazzi crea confusione: devono fidarsi di noi"



Dall’inizio della nuova stagione alla guida del Settore Giovanile della Lazio è arrivato l’olandese Joop Lensen. E’ proprio il nuovo Responsabile a parlare per la prima volta nella veste ufficiale ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM. Proprio Joop Lensen ed il tecnico dell’Under 17, Michele Santoni, nella domenica appena trascorsa hanno preso parte al Meeting ‘Elite Football Managment’ organizzato dalla Oscar Agency in provincia di Lecce. A seguire uno stralcio delle parole di Lensen.

Roberto De Cosmi e Joop Lensen ©GazzettaRegionaleAbbiamo professionalizzato tutto il settore giovanile, creando un’unica direzione dal punto di vista della metodologia, dalla Primavera ai Piccoli Amici: allenamento, tipologia di gioco e una crescita costante per portare i nostri ragazzi a giocare in prima squadra e in Europa. Un’altra scelta importante è quella che riguarda gli Allievi Nazionali e i Giovanissimi: il punto è quello di far crescere molti calciatori, facendoli giocare sotto età. Ovviamente siamo una società professionistica ed è importante il risultato: prima però conta l’educazione dei ragazzi e poi il raggiungimento della vittoria. Da quando sono arrivato, il 15 luglio scorso, abbiamo cambiato molte cose rispetto al passato, sono stati rivoluzionati gli allenamenti quindi per vedere i frutti sul campo bisogna avere pazienza: Roma non fu costruita in un giorno… In Italia i campionati sono di primissimo livello, forse superiori anche a quelli olandesi e per affrontarli al meglio serve una crescita organizzitiva: allenatori, giocatori, allenamenti e partite. Mi sono accorto che qui in Italia gli allenatori erano abituati a dire ai giocatori cosa dovevano fare e invece il nostro obiettivo non è dare ai giocatori il libretto delle istruzioni ma è insegnargli a pensare ponendogli delle domande, e nel momento in cui il ragazzo non ha una risposta, siamo noi a doverli aiutare a trovare la soluzione. Uno dei cambiamenti è che nell’obiettivo di educare i ragazzi, noi ce ne prendiamo totalmente cura. Il consiglio che possiamo dare ai genitori è di lasciar fare a noi, perché è nel nostro interesse farli crescere tutti, soprattutto dal punto di vista tecnico. Anche perché se cominciamo a dare degli input contraddittori, creiamo solo confusione, e di sicuro non gioviamo la crescita e l’educazione del ragazzo. Questa è la nostra responsabilità, dove puntiamo tutte le nostre energie quindi dovrebbero fidarsi. Per quanto riguarda i ragazzi interni, posso dire di lavorare sodo e duro, perché questa è l’unica strada che premia. Le possibilità verranno date a tutti e quando si presenta l'occasione bisognerà farsi trovare pronti  per coglierla. Per i ragazzi che vorrebbero venire a giocare nella Lazio, da quest’anno c’è anche un reparto scouting che copre tutta la zona di Roma. Vedere le persone coinvolte che si sentono partecipi e vengona a lavorare con il sorriso mentre i ragazzi giocano con il sorriso, è bellissimo. E’ fondamentale per continuare a crescere, ora quello che ci serve è un po’ di tempo per consolidare il tutto.”