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Lazio - Roma, il derby che tutti quanti aspettavano: spettacolo annunciato

Domani a Cerveteri biancocelesti e giallorossi, dominatori del loro girone, si sfideranno nell'attesissimo ultimo atto



Il campionato dei Giovanissimi Fascia B Elite non poteva che finire così, con la partita che tutti auspicavano, sin dall’inizio dei giochi. L’ultimo atto stagionale dei classe 2001 vedrà affrontarsi la Lazio di Fabio Bianchi e la Roma di Valerio D’Andrea, le due compagini migliori, per un derby che si preannuncia entusiasmante e ricco di contenuti. Talenti, strategia, tattica, tecnica, personalità: avremo un saggio di tutto questo domani al Galli di Cerveteri (ore 15:30), quando si affronteranno le regine della Categoria in un match che non dimenticheranno mai. Arrivati a questo punto c’è poco da pensare, bisogna soltanto prepararsi al meglio per dare il massimo nell’ultima, importantissima, partita. E se non fosse già importante il fatto che sarà una Finale, a rendere tutto ancor più speciale si aggiunge l’aspetto che sarà un derby, la partita che nessuno vuole perdere, per alcun motivo.

Roma vittoriosa al Serilli ©photosportroma.itIl precedente Di tale super-sfida abbiamo avuto un assaggio ad inizio stagione, nel pre-campionato, nella finale del Torneo Serilli per l’esattezza. L’esito è stato eclatante, con un tennistico 6-1 in favore dei giallorossi, capaci di ribaltare l’iniziale vantaggio avversario firmato Nicodemo con le doppiette di Barbarossa e Riccardi, la straordinaria coppia-gol, il sigillo di Cangiano e l’autorete di Cerbara. Da quel momento le due squadre sono maturate, perfezionandosi e dominando il rispettivo girone di campionato, chiudendo imbattute la stagione, una dimostrazione di forza senza eguali (i giallorossi addirittura sempre e solo vincenti). Sono cresciuti di più gli aquilotti, soprattutto dal punto di vista difensivo, mentre i lupacchiotti hanno confermato tutto quello che avevano messo in mostra in quel giorno di Settembre al Campo Urbetevere, limando i già pochi difetti. Domani, in virtù di questo precedente e di quanto visto nel corso dell’anno, l’ago della bilancia penderà dalla parte della Roma, che partirà favorita, ma la Lazio scenderà in campo consapevole dei propri mezzi e determinata a sovvertire tale pronostico.

Roma vs Lazio al Serilli ©photosportroma.itI duelli I due tecnici avranno a disposizione tutti grosso modo, eccezion fatta per Chierico tra le fila della Roma. Tolto il centrocampista giallorosso, dunque, squadre al completo per la finalissima. Molti i duelli insiti nel match: sarà Siclari vs Coccia per chi dominerà la fascia, Armini/Dutu vs Santese/Laurenzi per quale coppia si ergerà a vero muro, Nicodemo vs Barbarossa per chi sarà il bomber decisivo, infine Napolitano vs Riccardi per chi sarà il leader, il trascinatore, il migliore in campo. La Roma si affiderà al consueto giro-palla, avvolgente e paziente, con l’obiettivo di far muovere e disunire gli avversari e mettere il suo attacco micidiale nella situazione di affondare il colpo decisivo; la Lazio dal canto suo userà tutta la concentrazione possibile per chiudere come sa tutti gli spazi, solida ed organizzata, non rinunciando ad attaccare con forza e fisicità per portare dalla sua parte l’inerzia dell’incontro. Sulla Roma inevitabilmente peseranno più aspettative, e D’Andrea dovrà esser bravo a far giocare i suoi ragazzi in tranquillità, in scioltezza nel palleggio come sanno, contro una Lazio che scenderà in campo con il coltello tra i denti, aggressiva su ogni pallone per far sbagliare gli avversari, per quella che potrebbe essere la giusta chiave tattica della sfida.

I tecnici D'Andrea (Roma) e Bianchi (Lazio)In campo L'ultimo duello è Bianchi vs D'Andrea. E’ difficile che i due tecnici cambieranno l’assetto della loro squadra proprio nell’ultimo atto, dopo una stagione straordinaria. Provando ad ipotizzare i due schieramenti, sia Bianchi che D’Andrea dovrebbero schierare il consueto 4-3-3, un modulo assolutamente affidabile, equilibrato e che valorizza ogni reparto. Se la Lazio ci ha abituato ad un’interpretazione standard di tale schieramento, con un uso intelligente di corsie laterali ed imbucate centrali, la Roma di D’Andrea tende a personalizzarlo leggermente, ottenendo un risultato devastante. Più che un 4-3-3, infatti, quello del club di Trigoria è solito diventare un 4-1-2-3, con il regista che rimane a far gioco davanti alla difesa e le due mezz’ali (Riccardi e Simonetti/Meo) che giocano praticamente a ridosso del tridente. Il risultato è una rara potenza offensiva, con la squadra che riesce comunque a mantenere un equilibrio grazie all’ottima forma fisica di tutti gli elementi. La Lazio può di conseguenza scegliere di attendere e ripartire, aspetto in cui è maestra, oppure di aggredire, snaturando il gioco degli avversari.

Analizzati tutti gli aspetti, non resta che attendere con ansia la partitona di domani, in cui non conteranno più pensieri e preparativi, ma solamente fiato, sudore, grinta e mentalità, per raggiungere un sogno e coronare una stagione memorabile.