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Lazio sconfitta di misura tra le mura amiche: la rete dell'attaccante regala ai giallorossi la finalissima

Trascinati da un Bordin in grande spolvero, i giallorossi superano la formazione di De Cosmi e potranno difendere il titolo. Il gol vittoria arriva a sessanta secondi dallo scadere



MARCATORE Muzzi 39’st (R) 

LAZIO Laruso 6,5, Di Pietro 5, Cotani 5,5, Carbone 6, Tomei 5,5, Zampa 6, Vinasi 6, Porzi 5 (25’st Desideri 6), Kaloshi 6 (18’st Gambale 5,5), Cardoselli 5,5 (30’st Pedrazzini sv.), Giannone 5,5 (11’st Garogalo 5) PANCHINA Borrelli, Labancara, Insegno ALLENATORE De Cosmi 

ROMA Bartolameotti 6, Macciocchi 6,5, Ceka 6 (30’st D’Alena 6), Spinozzi 6,5, Ciavattini 6, Boiacco 6,5, Franchi 5 (1’st Argomenti 6), Iacuzio 6 (21’st Muzzi 6,5), Di Nolfo 6, Bordin 7, Papavero 6 (1’st Marrocco 6) PANCHINA Crisanto, Costanzo, Odianose ALLENATORE Banal e Rubinacci 

ARBITRO Leonardi di Roma 2, 6 

NOTE Espulso al 31’st Cotani (L) per doppia ammonizione. Ammoniti Spinozzi, Ceka, Argomenti, Vinasi, Muzzi, Marrocco. Angoli 2-2. Rec. 2’pt – 5’st. 

Sarà la Roma a giocarsi in Finale il Titolo Regionale contro il Futbolclub, vittorioso sul campo dell’Aprilia. I giallorossi dovevano per forza vincere per passare il turno ed hanno centrato l’obiettivo imponendosi di misura nel derby con la Lazio con un lampo di Muzzi, figlio d’arte, quasi allo scadere degli 80’. E’stato un successo meritato, dal momento che la Roma ha giocato molto meglio della Lazio, imponendo il proprio gioco e creando svariate palle-gol, con la rete che sarebbe tranquillamente potuta arrivare ben prima degli ultimi minuti di gioco. La Lazio invece ha sofferto a centrocampo, dove per la Roma Bordin e Spinozzi son stati protagonisti, e si è dovuta affidare esclusivamente a sporadiche ripartenze, le quali però non hanno preoccupato la retroguardia avversaria. 

Si parte forte. La partita si infiamma subito, quando dopo pochi istanti la Roma è già nella metà campo avversaria e Di Nolfo viene atterrato in area di rigore, l’arbitro Leonardi lascia correre ma il dubbio resta, poi a seguire ancora Di Nolfo attivo con un diagonale mancino che impegna Laruso in tuffo. Partenza choc per i padroni di casa, che dopo il tentativo a giro di Spinozzi, cercano di pungere in velocità, con Vinasi che parte in verticale ma alla fine calcia alto d’esterno. La Roma, decisamente più aggressiva ed ordinata, non si lascia intimidire e riprende il fraseggio, facendosi vedere col secondo tentativo in diagonale di Di Nolfo, ma anche stavolta Laruso è reattivo. Verso il 20’ la Lazio cerca la via del gol su una situazione da palla inattiva, ma la deviazione sottomisura di Vinasi, il più attivo dei suoi, non va a buon fine. Alla mezz’ora altro episodio dubbio in area biancoceleste, col tocco di mano, apparentemente evidente ma non sanzionato dal direttore di gara, di Cotani sul cross dalla sinistra di Ceka. 

Roma in finale © photosportiva.itAccelerazione giallorossa. Si va all’intervallo dopo le deboli conclusioni di Ciavattini da una parte e Kaloshi dall’altra, a dimostrazione che comunque la Lazio prova a spezzare lo slancio offensivo della Roma, cosa che però non riesce a fare ad inizio ripresa, quando gli ospiti riprendono ad attaccare, trascinati da un capitan Bordin particolarmente ispirato, il quale in un quarto d’ora tenta di sbloccare il match con due bombe dalla distanza, a lato veramente di un soffio. La risposta della Lazio arriva al termine del solito contropiede, con Kaloshi che rientra ma calcia sul fondo. Come sopracitato, la Roma fa la differenza in mezzo al campo e verso la mezz’ora i soliti Spinozzi e Bordin, il primo dal limite il secondo su punizione, mancano il vantaggio che a questo punto sarebbe più che meritato. La reazione dei ragazzi di De Cosmi, rimasti in 10 per l’espulsione di Cotani,  arriva solo al 35’, col tentativo sottoporta alto di Desideri, ma è nel finale, al 39’, che il popolo giallorosso esplode di gioia, quando Muzzi, subentrato, scarica in rete un violento diagonale destro che gela i biancoazzurri e manda in paradiso la Roma. Nel finale brivido per la Roma, col miracoloso salvataggio sulla linea di Macciocchi sul tiro a botta sicura di Garofalo, ma al triplice fischio è tripudio giallorosso.