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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Lazio, sfumano i sogni di gloria: l'Asti accede alla finale

I biancocelesti cedono di misura nella semifinale: decidono Jonas e Duarte, inutile la rete di Marquinho



ASTI-LAZIO 2-1 (0-0 p.t.) 

MARCATORI 2'50'' s.t. Jonas (A), 13'39'' Duarte (A), 15'59'' Marquinho (L)AMMONITI: Schininà (L), Ramon (A), Manfroi (L)

ASTI Putano, Torras, Ramon, Fortino, Duarte, Romano, Follador, De Luca, Wilhelm, Jonas, Casassa, Casalone. ALLENATORE Polido

LAZIO Molitierno, Corsini, Paulinho, Marquinho, Saul, Schininà, Chilelli, Manfroi, D'Agostino, Pilloni, Mariello, Leofreddi ALLENATORE Mannino

ARBITRI Alessandro Malfer (Rovereto), Andrea Sabatini (Bologna), Mauro De Coppi (Conegliano) CRONO Pierluigi Tomassetti (Ascoli Piceno)


Foto © CassellaNon riesce i bis alla Lazio, che dopo aver assistito alla conquista della finale dell’Under 21, deve lasciare strada ad un Asti versione schiacciasassi. Con pochissimi cambi a disposizione, Massimiliano Mannino ha cercato di contrastare la grande forza degli avversari che potevano contare praticamente su 4 interi quartetti di movimento praticamente intercambiabili. La Lazio è rimasta sempre in partita, chiudendo il primo tempo sullo 0-0 ed andando vicina al gol in almeno un paio di occasioni, mentre la difesa cercava di chiudere ogni varco e Molitierno metteva la toppa quando l’Asti riusciva a bucare la retroguardia. Una prestazione di cuore ed intelligenza che ha portato comunque i biancocelesti a ricevere applausi e complimenti. Ala fine però, è 2-1 per l’Asti, che nella ripresa prima sbloccano con Jonas al 4’ e poi trovano il raddoppio con l’ex capitano laziale Duarte, che al 14’ scarica alle spalle di Molitierno uno di quei missili che nella prima parte di stagione avevano fatto stropicciare gli occhi al pubblico del PalaGEMS. Mannino inserisce subito Saùl come portiere di movimento e la Lazio spinge, ci prova con ogni mezzo a disposizione e riesce anche a dimezzare lo svantaggio con Marquinho quando mancano ancora 4 minuti. Nonostante l’enorme sforzo però, il risultato non cambierà più e la formazione di Polido conquista, confermando i favori del pronostico, la seconda finale stagionale, dopo quella di Winter Cup vinta in casa.   

 Per la Lazio alla fine, l’applauso del Pala Giovanni Paolo II e comunque, la consapevolezza di aver fatto tanto, di aver fatto probabilmente il massimo e, di poter tornare a Roma a testa alta, sempre con un occhio all’Under 21, che domani alle 13.30 si giocherà la coccarda con i pari età del Napoli.