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Lazio sprecona, il Como si impone di misura per 9-8

Una gara ricca di emozioni, nervosa e combattuta, con errori da entrambe le parti. Alla fine vincono i lombardi



S.S. LAZIO NUOTO 8

COMO NUOTO        9

S.S. LAZIO NUOTO Vespa L. , Samuels J. 3, Di Rocco L. 1, Africano R. , Gianni G. , Colosimo F. , Cannella G. 1, Vittorioso A. 2(1 rig.), Leporale M. , Calcaterra A. 1, Maddaluno R. , Mele A. , Correggia V. ALLENATORE Formiconi

COMO NUOTO Oliva P. , Foti F. 1, Krizman I. 1, Susak S. 1, Busilacchi T. , Ferraris J. , Milakovic K. 1, Jelaka M. 3, Pellegatta J., Pagani E., Gaffuri F. 2, Cesini D., Garancini L ALLENATORE Stritof

Arbitri: Lo Dico e RovidaNote Parziali: (3-5 2-2 1-2 2-0) Uscito per limite di falli Samuels (L) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Lazio 5/15 + 1 rigore e Como 6/14.


Vespa (Foto Napolitano)Gara equilibrata nei primi minuti con continui capovolgimenti di fronte che le due squadre hanno pagato nell’ultimo tempo. Apre Krizman a cui risponde un vivace Di Rocco, poi Foti e Calcaterra con una super girata (2-2). Jelaca scarica con forza, ma capitan Vittorioso non ci sta e riporta i suoi in parità. Oliva blocca la Lazio con due interventi e il Como allunga ancora con lo straniero e con Gaffuri (3-5) che chiude il primo tempo. I padroni di casa sembrano scossi, gli ospiti ne approfittano con la terza marcatura di Jelaca a cui replica Samuels che scalda il braccio. Irrompe il giovane Cannella che illude (5-6), ma i lombardi trovano un filotto a cavallo tra la fine del secondo e l’inizio del terzo tempo con Susak, Milakovic e Gaffuri che regalano alla formazione di Stritof il massimo vantaggio (5-9). Sarà l’ultima marcatura per le calottine blu, Formiconi manda fra i pali Correggia e cambia l’intero sette: la Lazio ingrana la marcia. Due gol di Samules, il primo allo scadere del terzo tempo, il secondo ad inizio del quarto parziale in palomba, mandano in estasi il Palazzetto, che inizia a crederci. Ma il difensore a stelle e strisce deve lasciare la piscina per limite di falli e una serie di fischi arbitrali fanno arrabbiare il pubblico presente. Vittorioso trasforma il rigore della speranza. Le aquile hanno due occasioni in superiorità per il pari, prima il capitano prende il palo, poi Di Rocco tira fuori e un Como stanco riesce a portare ugualmente a casa i tre punti.