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Le Mura Aureliane diventano circuito museale

Anche Porta del Popolo e Porta Pinciana saranno luogo di visita come i musei allestiti in altre quattro porte lungo la cinta muraria della città



Image titleQuattro porte sono già altrettanti musei, ora la Sovrintendenza capitolina è al lavoro per adibire a questa funzione anche Porta del Popolo e Porta Pinciana. Lo ha preannunciato il sovrintendente Claudio Parisi Presicce, a margine della conferenza d’apertura di Le Mura Aureliane, da Aureliano a Onorio, ciclo d’incontri organizzato dal Dipartimento di Architettura dell’università Roma Tre con gli altri due atenei pubblici romani (Sapienza e Tor Vergata).

Si tratta, ha spiegato Parisi Presicce, di creare “un circuito museale delle Mura Aureliane” dando senso e nuova funzione alle porte. “Porte del tempo”, così le ha definite il Sovrintendente, tali da scandire un vero e proprio “racconto della città”. E così le antiche mura, straordinaria testimonianza della tarda Roma imperiale, possono addensare in sé “il senso identitario della città, soprattutto per chi abita oltre le mura stesse, fuori dal centro storico”.

In primo luogo, però, occorre pensare alla salute della vetusta cinta muraria: “Il progetto Osservatori”, ha proseguito Parisi Presicce, “ci ha consentito di inserire in una banca dati ogni possibile informazione sulle Mura: un patrimonio enorme”. Che consente di lavorare su solide basi scientifiche alla tutela. In banca dati, fa sapere il Sovrintendente, ci sono “la verifica dello stato di conservazione, documenti d’archivio dei precedenti restauri, documentazione fotografica, la revisione grafica – centimetro per centimetro – dello stato di conservazione dei paramenti murari”.