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Le ossa di Carbognano: un ritrovamento che si tinge di giallo

Resti di Giulia Farnese presso una Chiesa sconsacrata nel viterbese? La recente scoperta appassiona già residenti ed esperti.



Un'immagine del luogo del ritrovamento © ViterboNews24Resti umani, apparentemente riconducibili a due individui, sono stati scoperti nei giorni scorsi dal personale della Soprintendenza alle Belle Arti di Roma presso la Chiesa di Santa Maria della Concezione di Carbognano, paesino della provincia di Viterbo. Sul posto si sono immediatamente recati i militari della locale Stazione dei Carabinieri che, in un secondo momento, hanno informato dell’accaduto la Procura della Repubblica di Viterbo. Volendo, fin qui nulla di eclatante: l’eventualità di rinvenire resti umani nell’ambito di luoghi di culto è più che plausibile, giacchè fino al sec. XIX era prassi consolidata quella di seppellire i defunti nei sotterranei dei luoghi di culto. La peculiarità di questa scoperta però consta nel fatto che i resti sono stati scoperti immediatamente dietro il settecentesco altare della Resurrezione, rimosso durante i recenti lavori di restauro perché sovrapposto ad un pregevolissimo affresco raffigurante appunto la Resurrezione di Cristo, risalente al sec. XVI. In molti, sul territorio, alberga la speranza che quella sepoltura possa riferirsi a Giulia Farnese, Signora di Carbognano intorno alla prima metà del ‘500 ma soprattutto amante di Rodrigo Borgia divenuto poi Papa Alessandro VI. Quantomeno in prima battuta, tutto propenderebbe in quella direzione se si pensa che la Chiesa di Santa Maria della Concezione, oggi sconsacrata ed in fase di restauro, fu fatta edificare proprio dalla nobildonna. Accanto al partito dei possibilisti non manca però quello degli scettici, i quali invece posticiperebbero la datazione della sepoltura ben due secoli dopo, al ‘700, data in cui fu effettivamente eretto l’altare. Per il momento però si tratta di ipotesi molto peregrine: ad ogni modo c’è piena disponibilità da parte del sindaco Agostino Gasbarri nell’intraprendere delle indagini mirate con le quali, nei prossimi mesi, poter risalire con maggiore certezza all’identità dei resti. Intanto, mentre si attende un sopralluogo dei periti del ministero dei Beni Culturali per la riesumazione e per tutte le verifiche di circostanza, divampa il dibattito.