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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Le parole chiave di Fabrizio Ferretti: "Giovani, divertimento e salvezza"

Il tecnico della Lazio Calcetto, che inizia oggi la preparazione, si proietta nella stagione alle porte: "Soddisfatto della rosa della mia squadra"



Il tecnico biancoceleste Fabrizio FerrettiInizia oggi la preparazione della Lazio Calcetto targata Fabrizio Ferretti. Una formazione notevolmente cambiata rispetto alla scorsa stagione, con Rossetti e Costi che rappresentano gli unici due senior rimasti in maglia biancoceleste. A loro si aggiungono il ritorno di Dionisi e gli arrivi di De Lucia, Carrarini, Pacifici, Molinari, Manzotti e Gentile, oltre ai numerosi giovani ex Juniores, che lo stesso tecnico laziale conosce molto bene e che inserirà in prima squadra. Una Lazio Calcetto che, però, ha vissuto un’estate particolare, con l’accordo con la Futsal Ostia sfumato nel giro di pochi giorni, prima di ripartire nuovamente. Per stessa ammissione del presidente Massimiliano D’Andrea, quella alle porte sarà una stagione di transizione, anche se è nel dna dei biancocelesti l’abitudine a lottare per le posizioni importanti della classifica.


Oggi inizia la preparazione. Che squadra avrai a disposizione?

Insieme al presidente abbiamo pensato a creare un progetto che includesse in primis i giovani. Io vengo da dieci anni alla guida del settore giovanile e mi fa piacere portare i miei ragazzi in prima squadra. Per poter far crescere gli Under, però, servono senior importanti e per questo abbiamo tenuto Adriano e Stefano (Rossetti e Costi, ndr), che hanno sempre dato un contributo notevole in campo. Abbiamo preso giocatori importanti come De Lucia e Gentile. Ci sarà il ritorno di Dionisi, un giocatore che ha delle doti tecniche sopra la media. Abbiamo preso un giovane forte come Carrarini e ritroverò due giocatori che ho allenato in passato come Molinari e Manzotti. In porta rimane Silvi, in cui credo tantissimo, e affianco a lui ci sarà Pacifici. Il reparto dei numeri uno è arricchito dai giovani Eleuteri e Magnanelli. La rosa si completa con i ragazzi della Juniores che quest’anno hanno ottenuto grandi risultati.


Sarà comunque una Lazio Calcetto rivoluzionata rispetto al passato. Temi un periodo di adattamento lungo?

Penso che la parte più importante della stagione saranno le prime dieci gare, che ci diranno quale sarà il nostro valore. Siamo una squadra giovane e sulla carta non siamo considerate tra le top della categoria. Sono però consapevole dei giocatori che ho scelto e voluto e sono convinto che possiamo affrontare, sabato dopo sabato, un campionato di livello. Assieme al presidente abbiamo posto come obiettivo stagionale la salvezza. Per me sarà fondamentale dare la giusta mentalità ai ragazzi e far crescere i giovani. A quel punto potremo vedere le vere ambizioni della Lazio Calcetto.


Il presidente D'AndreaAd inizio estate c’era stato l’accordo, poi saltato, con la Futsal Ostia. Come hai vissuto questa situazione?

Circa un mese fa sono venuto a sapere che l’accordo era sfumato e che il presidente mi aveva scelto come allenatore della prima squadra. Una scelta che mi riempie di orgoglio. Dopo dieci in questa squadra voglio mettermi alla prova in una nuova sfida, delicata e difficile, ma motivante. Penso di avere le possibilità e l’umiltà necessarie per guidare i ragazzi che, spero, mi seguiranno nel migliore dei modi.Dopo la parentesi di due stagioni fa, guiderai la squadra dall’inizio per la prima volta. 


Senti un po’ di pressione per quella che sarà la tua prima vera esperienza di questo livello?

Questa categoria ti dà sempre pressione. Non si tratta più di settore giovanile. Il presidente mi ha seguito nelle scelte e mi ha regalato i giocatori che volevo con me in questa avventura. La rosa che ho mi soddisfa, ma è normale che sarà poi il campo a dire se avrò avuto ragione e se sarò in grado di guidare al meglio il gruppo.Il presidente ha parlato di anno di transizione. 


Avete in mente un progetto più a lungo termine?

Non ci nascondiamo e sappiamo che sarà un anno difficile a livello economico. Tranne qualche società che ha grandi risorse, le altre devono fare il meglio possibile con quello che si ha a disposizone. Con il presidente stiamo cercando di ricostruire una Lazio Calcetto fondata sui giovani, che possa recitare negli anni un ruolo importante. Nelle ultime stagioni abbiamo ottenuto risultati notevoli con le giovanili. Quest’anno abbiamo guadagnato l’elite con la Juniores e due anni fa i play off con l’Under 21. Per i ragazzi questa è una grande opportunità, che spero riescano a sfruttare al meglio.


A proposito di giovani, pensi siano già pronti per la C1?

Io dovrò essere bravo a dare loro una mentalità importante per la gestione delle gare di C1. Penso che hanno tutte le doti per poter emergere. Starà a loro fare il salto di qualità decisivo.


La Lazio per la prima volta partirà a fari spenti, pensi possa essere un vantaggio?

Penso di si, perché interpreto il calcio a 5 come un divertimento applicato. Mi voglio divertire con i ragazzi e allo stesso tempo far capire l’importanza che devono ricoprire nelle gare. Il tutto sempre grazie al gruppo, al divertimento e all’unione di intenti.


Che idea ti sei fatto della prossima C1?

Penso che ci saranno 3 o 4 squadre che faranno un campionato a parte: mi riferisco a Palombara, Minturno, Lido di Ostia e Capitolina, che viaggeranno sopra la media. Le altre si dovranno giocare i posti rimanenti. Sono tutte formazioni di un certo livello e partiranno quasi tutte alla pari.


Roberto PozzagliaChi farà parte del tuo staff?

Mi seguiranno in questa avventura Roberto Pozzaglia, carissimo amico e persona fidata. Ci sarà anche Marco Palladini, un altro amico che ho espressamente voluto come preparatore dei portieri. 


Guardando al passato, ci sono delle dediche che vuoi fare?

Certamente. Vorrei fare una dedica particolare ad una persona che ha condiviso con me gli ultimi due anni ed è Fabio Cecchini. Auguro a Fabio il meglio, perché è una persona speciale e che in questo momento si trova a vivere un’esperienza nel top del calcio a 5 nella quale spero possa vivere emozioni bellissime. Un grande in bocca al lupo lo voglio fare a Marco Zannino, che lo scorso anno mi ha insegnato molto nelle valutazioni e nella gestione di una prima squadra. Un saluto lo mando anche a Claudia Fabretti, che ha sempre lavorato con grande professionalità e a cui auguro le migliori fortune.