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Le periferie al centro della Capitale: ecco come cambia la città

Presentato in Campidoglio il piano "Roma è tutta Roma": centinaia di progetti e lavori in corso tra urbanistica, manutenzione, opere pubbliche, socialità e cultura



Image titleCentinaia di progetti e lavori in corso tra urbanistica, manutenzione, opere pubbliche, socialità, cultura. Il tutto nel segno della partecipazione diretta dei cittadini. Roma è tutta Roma, si chiama così il piano del Campidoglio per le periferie romane, presentato nella sua totalità dal sindaco Ignazio Marino, dal vicesindaco Luigi Nieri e dagli assessori Giovanna Marinelli (Cultura), Paolo Masini (Scuola, Sport, Qualità della Vita, Partecipazione) e Maurizio Pucci (Lavori Pubblici). Per farsi un’idea immediata del piano e della sua articolazione interna, è stata elaborata una mappa interattiva che indica il “cosa” e il “dove” di ogni intervento. “Da aree marginali a nuove centralità”: così il sindaco Marino definisce l’operazione, prefigurando un assetto urbano policentrico, modello per eccellenza delle grandi metropoli contemporanee. Centralità che “per molti anni sono state penalizzate da disattenzione”, per cui “non sono state distribuite le risorse necessarie per i servizi essenziali: manto stradale, marciapiedi, luoghi di socializzazione”. Occorre non dimenticare che “al di fuori delle Mura Aureliane vivono circa 2,8 milioni di persone su un totale di 3 milioni”. E per questo ora si tratta di “dare la giusta rilevanza al 90% dei romani”. In altri termini, il piano “mira a restituire dignità alle periferie, perché questo significa restituire dignità a milioni di persone”. Facendo “di ogni luogo un piccolo centro” e dotandolo del necessario, “partendo innanzitutto dalla manutenzione ordinaria”.


Image titlePiazze di qualità come in centro: 14 piazze, una per Municipio escluso il I (centro storico), completamente pedonalizzate. Le caratteristiche comuni: pavimentazione rifatta con i sampietrini rimossi dalle strade del centro destinate alla viabilità; “case dell’acqua”, le tecno-fontane Acea con l’acqua liscia e gassata, lo schermo con le news e le porte Usb per ricaricare cellulari e tablet; hot spot Digit Roma per navigare gratis in wifi; altre dotazioni decise con i cittadini di ogni quartiere nel corso di assemblee e incontri. I lavori saranno coordinati dall’Assessorato alle Periferie in collaborazione con l’Assessorato ai Lavori Pubblici.


Nuova illuminazione a led: procede nel 2015 il piano Acea “luce pubblica ecologica” partito da Tor Sapienza nei mesi scorsi. Entro aprile 2015 arrivano circa 2.000 lampade led in ogni Municipio decentrato. I vantaggi: più sicurezza per i cittadini, risparmio (Roma Capitale pagherà il 55% in meno per l’illuminazione stradale, un taglio di oltre 15 milioni l’anno), affidabilità (niente manutenzione, più comfort visivo), lampioni ecologici (senza sostanze inquinanti e fatti con materiali riciclabili).


Manutenzione stradale: in corso il piano per le strade di grande viabilità, per l’80% dedicato alle periferie su scelte concordate con i Municipi (segui l’aggiornamento sulla mappa dei Lavori Pubblici). Esempi: rifacimento pavimentazione e marciapiedi Nomentana da piazza Sempione al GRA (inizio lavori giugno 2015); manutenzione straordinaria di via Salaria, tratto Aeroporto dell’Urbe – GRA (stessi tempi d’avvio della Nomentana). Prenestina Bis: cantiere completato al 45%, dal 7 marzo conto alla rovescia per la fine dei lavori. Boccea, altro countdown da fine marzo. Raddoppio Tiburtina: ripartiti i lavori dopo dieci anni di stallo, cantiere aperto per il primo lotto, avvio del conto alla rovescia entro fine aprile.


Lavori pubblici, case popolari, infrastrutture: piede sull’acceleratore per le “zone O”, d’intesa con i consorzi di “auto-recupero”. Obiettivo, destinare i fondi pubblici ad opere di pubblica utilità. Esempio: completamento raccordo via Modulo – via Borutta (Municipio VI). Contrasto al dissesto idrogeologico: approvati e consegnati lavori per impianto acque reflue via Procaccini (Prima Porta). Nuovi alloggi ERP: ripartiti il 26 febbraio i lavori per costruire 31 case in bioedilizia a Lunghezzina (consegna prevista entro settembre 2017). Al via piano per messa in sicurezza scuole: nuova segnaletica pedonale, sistemi d’allarme. In corso Scuole salubri, programma di eliminazione di materiali abbandonati e di risulta dagli edifici scolastici


Periferie a misura dei bambini, qualità della vita, sport: supporto a scuole e genitori per il tempo extrascolastico e per l’estate (incentivi all’apertura delle scuole fuori orario lezioni). Da giugno, nuovi centri estivi in 50 istituti con laboratori di teatro, musica, lingue e sport. Da aprile, online il portale degli impianti sportivi di Roma Capitale (di cui l’80% è in periferia) con informazioni, tariffe a confronto e tour virtuali delle strutture.


Cultura, ovvero diritto al sapere e alla bellezza per tutti, in ogni angolo della città. La parte del leone la fa Roma Creativa, il bando che fa delle periferie romane “un museo a cielo aperto” di cultura underground, a fianco e in intersezione con la Roma storica: 40 grandi murales nati in due mesi, a breve nuovi percorsi a base di street art e turismo alternativo. In parallelo, la programmazione di Roma Grande Formato, in corso da novembre 2014 fino a gennaio scorso. E ancora: la valorizzazione del patrimonio archeologico-paesaggistico delle periferie, spesso inesplorato (nuovi percorsi di scoperta a cura degli Assessorati alla Cultura e alle Periferie). Nuovi musei come quello dell’area preistorica di Casal de’ Pazzi, ottavo museo gratuito della città, pronto ad aprire i battenti il 30 marzo.


Manutenzione del verde: partito il piano potature 2015, con grande attenzione alle periferie e oltre 2.500 interventi prioritari. Un piano che non rincorre l’emergenza ma punta a prevenire, mirato a salvaguardare i circa 330mila alberi di Roma. Nuovo appalto da ottobre prossimo con le novità del monitoraggio e del pronto intervento h24.


Infine, il capitolo partecipazione e ascolto: lanciato su Twitter l’hashtag #ideefuoricentro per raccogliere spunti, idee, segnalazioni. Ed è solo l’inizio: nei programmi dell’Assessorato alle Periferie ci sono 14 incontri pubblici nei prossimi tre mesi, uno in ogni Municipio escluso il I, per dare voce alle proposte dei cittadini sui loro quartieri. Le migliori idee saranno votate sui social network, quelle vincenti diverranno delibere del Campidoglio (con il nome del cittadino autore della proposta), dall’intero percorso partecipativo nasceranno una pubblicazione e un video.

Otto ambiti, otto punti per rimettere la banlieue al centro, per darle uno status pieno di città. Perché – come ha detto il sindaco Marino – la periferia “non è città negata, è città vera”.