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Le sculture di Bruno Liberatore ai Mercati di Traiano

Venticinque opere, anche di grandi dimensioni, che dialogheranno fino al 12 aprile con le antiche murature della via Biberatica e nelle tabernae dei Mercati di Traiano



Image titleLa mostra dedicata al maestro Bruno Liberatore segna l’ultima tappa della carriera espositiva dell’artista nella Capitale, dopo le rassegne a Castel Sant'Angelo (1993 - 94) e al Vittoriano (2001). Sono venticinque le sculture del Maestro, anche di grandi dimensioni e alcune recentemente realizzate, che dialogheranno fino al 12 aprile con le antiche murature della via Biberatica e nelle tabernae dei Mercati di Traiano, in una collocazione ideale e di grande suggestione. 

“Bruno Liberatore. Sculture in dialogo ambientale con i Mercati di Traiano”, a cura di Enrico Crispolti, sottolinea il lungo percorso dell'artista, abruzzese di nascita ma di formazione e residenza romano, una delle personalità più originali sulla scena della scultura italiana contemporanea. 

Le opere del Maestro, che è stato allievo prediletto e collaboratore di Pericle Fazzini, realizzate in bronzo, ferro o terracotta, testimoniano tutte una originaria vocazione plastica, sebbene i rapporti conflittuali tra uomo e ambiente siano rappresentati attraverso forme e volumi innovativi, lontani dalla tradizionale plastica figurativa. Le sue composizioni astratte evocano associazioni con la natura viva e in mostra particolare suggestione offrono le sculture di dimensioni maggiori, che propongono una profonda interazione con il paesaggio urbano. 

È Bruno Liberatore stesso che esprime in modo chiaro l’essenza della sua poetica: ‘La terra è la materia più interessante con cui abbiamo a che fare. Essa ci appare ora sofferente, ora infuriata, ora rinascente. Io cerco di esprimere questi stati della natura’. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.