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Lega Pro, il particolare viaggio della Lazio di Giulio Coletta

Dal divorzio con Avincola alla vittoria di ieri contro l'Aversa Normanna: l'analisi del cammino della squadra biancoceleste sotto la guida del Generale



Il Generale Giulio ColettaNonostante il freddo, la pioggia e la neve la Lazio sembra aver trovato il modo di godersi un po’ di primavera in anticipo. La vittoria di ieri pomeriggio in casa dell’Aversa Normanna seconda in classifica è arrivata come un raggio di sole che allontana qualche fitta nube che da qualche mese copre i biancocelesti. Oltre ad essere un successo che potrebbe finalmente rialzare una stagione, quella in terra campana rappresenta una gioia meritata per dei ragazzi che hanno rischiato, senza se e senza ma, di veder rallentarsi un intero anno di carriera, fondamentale quando hai quindici, sedici anni e il tuo sogno è quello di fare il calciatore. Per carità, nessuno vuole insegnare niente a nessuno anche perchè probabilmente non ne saremmo comunque capaci, ma da normali spettatori, osservatori e oltre che cronisti, ci sentiamo in dovere di far notare quando qualcosa non ci appare del tutto chiara. 

Gestire una squadra del settore giovanile è uno dei lavori più belli e, allo stesso tempo, più complicati del mondo ma ha pochi punti fermi: uno di questi è l’allenatore. Ieri c’era ancora il
Generale Giulio Coletta sulla panchina dei ’99 biancocelesti, che da Natale si è appropriato, come provvisorio traghettatore, di un timone  che però, con il passare delle settimane, sembra non voler mollare più. Se la scelta sia voluta o obbligata è difficile dirlo, fatto sta che la possibilità di mettere ognuno al proprio ruolo si era creata, sin dal principio. 

Nasce tutto dal divorzio tra l’allenatore Stefano Avincola (molto apprezzato dal presidente Claudio Lotito e soprattutto dai giocatori) e la società biancoceleste nello scorso dicembre. Il sostituto definitivo sembrava essere Fabio Bianchi, allenatore dei Giovanissimi Fascia B Elite, ma anche lì è bastata un’amichevole e qualche allenamento per far cambiar rotta al Generale. Anno nuovo, allenatore nuovo? Sì, o almeno così poteva sembrare. Il nome nuovo era quello di Sebastiano Siviglia, tecnico dei Giovanissimi Nazionali; sembrava veramente fatta ma poi non sappiamo cos’è successo. Voci di corridoio parlano di un rapporto non idilliaco tra i due ma anche tenere scoperta una panchina come quella del gruppo dei 2000 si sarebbe rivelato troppo rischioso e rimpiazzare un personaggio come Siviglia indubbiamente sarebbe stato
complicato. Alla fine della fiera, Giulio Coletta è ancora lì, responsabile del settore giovanile che per forza e per diletto, si è ritrovato allenatore. 

Polemica? Consiglio? Forse entrambi ma di verità ce n'è sicuramente una:
 la speranza è quella di veder crescere un gruppo di ragazzi che non possono permettersi cali tecnici, fisici ed emotivi di nessun genere. La vittoria di ieri fortunatamente è un buon segnale; un raggio di sole che allontana qualche nube di troppo e che fa sorridere Natali e compagni, finalmente l'occasione per immortalare la propria gioia dietro ad un selfie; intanto a prua sorride anche il Generale: mani ostinatamente strette al suo timone, sempre più allenatore, sempre meno traghettatore.

Il selfie di Natali con Piccirilli, Romani e De Angelis dopo la vittoria di ieri contro l'Aversa Normanna