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Categorie: Dilettanti - Promozione

Lepanto Marino: la parola al capitano Edoardo Sina

L'attaccante ci parla del periodo negativo che sta vivendo la sua squadra



La Lepanto Marino non sta vivendo sicuramente il suo miglior momento stagionale. In un mese la formazione di Santececca ha infatti perso i cinque punti di vantaggio che aveva sul Città di Ciampino, nuova capolista del girone C. In momenti come questo sono i leader della squadra che devono spingere il gruppo a rialzarsi ed uno di questi è senza dubbio Edoardo Sina. Il capitano della Lepanto ci parla di questo periodo e di come reagire per riprendersi il primo posto in classifica. 


Edoardo domenica è arrivata una sconfitta con il Dilettanti Falasche che vi ha portato ad abbandonare il primo posto, che partita è stata? 


“É stato un match molto duro sotto il punto di vista del ritmo di gioco. Ci hanno pressato a tutto campo per tutta la Edoardo Sina e Livio Rocconigara. Noi abbiamo provare a giocare come al nostro solito, ma sul quel campo e con il forte vento non è stato per nulla semplice. Abbiamo preso il gol a freddo che ci ha un po' condizionato, ma nonostante questo abbiamo creato un paio di occasioni importanti che con un pizzico di fortuna in più ci avrebbero permesso di raggiungere il pareggio”.  


Dopo lo scontro diretto vinto con il Città di Ciampino avete vissuto un ottimo periodo che vi aveva portato a +5 sulla formazione di Baiocco. Ora avete perso tutto questo vantaggio, come ti spieghi questo calo? 


“Innanzitutto il girone di ritorno è sempre più complesso, perché le squadre iniziano a fare i conti con la classifica e mettono sul campo sempre più energia e grinta. Inoltre noi siamo una squadra che per natura tende sempre a giocare palla a terra e contro alcune squadre brave a chiudersi e ripartire questa nostra indole ci si è ritorta contro. Sicuramente è un peccato aver perso un vantaggio così importante, ma il campionato è lungo e noi siamo a un solo punto di distacco dal Città di Ciampino”.    


Come si esce da questo momento no? 


“Con il lavoro e l’impegno. Durante le partite dobbiamo mettere in campo tanta corsa, tanta grinta e determinazione per tirarci fuori da questo periodo negativo”. 


Nel mercato invernale sono arrivati giocatori importanti come Capolei, Quadrini e D’Ambrosio, ma la Lepanto non sembra aver trovato ancora la giusta amalgama. Ci sono stati dei problemi di ambientamento o sono semplicemente arrivati in un momento negativo? 


“I ragazzi si sono ambientati subito e senza problemi. Sono arrivati in un momento in cui, anche a causa della feste, abbiamo forse perso un po’ di concentrazione. Il grande problema di questo periodo è stato che abbiamo dovuto fronteggiare molte assenze fra infortuni e squalifiche ed è questo che forse ci ha portato a perdere qualche punto”. 


Non hai iniziato la stagione da titolare, però sei riuscito a ritagliarti il tuo spazio realizzando anche delle reti importanti. Come valuti il tuo campionato fino a questo momento? 


“Non sono molto contento dal punto di vista personale. Potevo fare molto di più nonostante io non sia un titolare fisso. Sono contento per le reti che ho realizzato anche perché nella maggior parte dei casi sono state decisive per conquistare i tre punti. Però tre gol per me sono pochi e in alcune partite non ho giocato ai miei livelli”.    


Domenica la Lepanto sarà chiamata ad una trasferta insidiosa con l’Unipomezia, capace di fermare il Città di Ciampino al Superga. Che partita ti aspetti e come dovrete affrontarla? 


“L’Unipomezia è una squadra forte e ben organizzata. Ricordo la gara di andata in cui riuscimmo a fare bottino pieno grazie ad un gran gol di Miro Sbraglio. É una squadra che propone sempre gioco e che mette in campo grande determinazione. Sarà importante per noi giocare come siamo in grado di fare, perché domenica sarà fondamentale tornare a Marino con i tre punti”.