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Categorie: Dilettanti - Promozione

Lepanto Marino, parla Miro Sbraglia: “Siamo partiti bene anche grazie ad un grande tecnico come Santececca”

Il centrocampista è molto soddisfatto della squadra e di esser approdato in una società seria: “Ho conosciuto persone fantastiche come Bianchi, Gargano e Rocconi chi mi hanno fatto sentire subito a casa”



Un avvio di campionato strepitoso per la Lepanto Marino, che ha confermato le impressioni che tutti gli addetti ai lavori avevano avuto durante l’estate. La società di Stefano Bianchi e Massimo Gargano dopo tre partite di campionato è a punteggio pieno e condivide la leadership, come tutti si aspettavano, con il Città di Ciampino. Tra gli artefici di questi primi successi c’è sicuramente Miro Sbraglia, che fin dai primi giorni di ritiro ha preso in mano le redini del centrocampo e comandato il gioco della formazione di mister Santececca. In questa intervista l’esperto giocatore ci racconta questo buon inizio di campionato e la facilità riscontrata nell’ambientarsi in una società ottimamente gestita come la Lepanto Marino.  

Miro SbragliaMiro, tre partite e altrettante vittorie in questo ottimo avvio di stagione, anche se con Vjs Velletri è stata più complicata del previsto.
Siamo partiti molto bene, riuscendo a fare bottino pieno e ad esprimere un buon livello di gioco. Nell’ultima partita abbiamo avuto qualche difficoltà, anche perché era il primo campo in erba su cui giocavamo e per noi abituati sul sintetico non è stato semplice. Oltretutto affrontavamo una squadra che mette in campo tanto dinamismo e che aveva ben figurato nelle prime due giornate. Per fortuna sono riuscito a trovare il gol che ci ha regalato i tre punti, spero di farne altri che possano aiutare la mia squadra.

Dopo tre giornate in testa ci siete voi e il Città di Ciampino. Pensi che le vostre rose siano effettivamente superiori alle altre?
Penso di si, almeno questo è quello che ha detto questo inizio di campionato. Ci sono però altre due o tre società che sono ben attrezzate e che potrebbero crearci qualche problema. In ogni caso il campionato di Promozione non è affatto semplice, perché tutte le squadre giocano con grande grinta e le difficoltà le incontreremo in tutte le partite.

Ritieni che per la conquista del campionato saranno decisivi gli scontri diretti o la continuità farà la differenza?
Penso che sarà importante tenere sempre alto il livello del nostro gioco, perché uno scontro diretto si può anche perdere, ma alla lunga sono le partite con le cosiddette “piccole” che faranno la differenza. Noi doppiamo affrontare ogni gara con grande attenzione e convinzione, senza pensare ai punti in classifica e soprattutto senza mai sottovalutare l’avversario di turno.

Sulla vostra panchina c’è un vero e proprio maestro di calcio come Santececca. Com’è lavorare con lui?
Avevo conosciuto il mister quando ero molto piccolo e giocavo nelle giovanili della Lazio. Nella mia carriera ho lavorato con moltissimi allenatori e posso dire con sicurezza che lui è uno dei migliori, per la preparazione tattica e per la conoscenza che ha del calcio. In tutti gli allenamenti cura la tattica in maniera minuziosa e questo ci permette di esprimere un gioco di squadra di alto livello durante le partite.

Pensi che il fatto di aver trovato un gruppo in cui tutti già si conoscevano abbia facilitato questo lavoro?
Sicuramente partire da una base già consolidata aiuta. Oltretutto ho trovato un gruppo fantastico che ha permesso a me e agli altri nuovi, come Luca Marongiu, di integrarsi immediatamente. Inoltre nella società ci sono delle persone fantastiche come i presidenti Bianchi e Gargano, il ds Rocconi, che mi hanno trasmesso fin da subito grande umanità, facendomi sentire subito a casa. Alla Lepanto Marino c’è la voglia di creare un progetto importate e soprattutto serio. Con queste basi penso che ci siano i presupposti per disputare un grande campionato.