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Categorie: Dilettanti - Promozione

Lepanto, Rocconi: "É stato un periodo sfortunato, ma la squadra c'è e ha voglia di lottare"

Il direttore sportivo della società di Bianchi analizza i motivi alla base di questo momento no



É senza dubbio il momento più complicato della stagione della Lepanto Marino. La formazione di Santececca aveva lasciato tutti a bocca aperta nel girone d’andata, chiuso al primo posto e con ben cinque punti di vantaggio sul Città di Ciampino. Un ruolino di marcia semplicemente impressionate, poi il calo dell’ultimo mese e mezzo che ha permesso alla compagine di Baiocco di tornare in testa al girone C. Il direttore sportivo della Lepanto Marino, Livio Rocconi, ci spiega i motivi che sono alla base di questo periodo sfortunato che sembra prossimo alla conclusione. 


Direttore dopo una prima parte di stagione esaltante è arrivato questo calo. A cosa è dovuto? 


“É stato un periodo decisamente sfortunato e mi riferisco specialmente agli infortuni. Basta pensare che noi per circa Livio Rocconi, ds della Lepanto Marinodue mesi e mezzo non abbiamo potuto far giocare Marongiu, un difensore di valore assoluto che è per noi estremamente importante. A questo infortunio si sono aggiunte le squalifiche di La Forgia e Quadrini, che oltretutto ha subito anche una frattura del setto nasale che lo ha tenuto fermo ai box per un periodo, il che ci ha portato a disputare un paio di partite senza difensori centrali di ruolo. Questo non riguarda solamente la difesa, perché di infortuni ci sono stati anche quelli di Miro Sbraglia, che ha dovuto subire un’operazione, e ora quello dell’attaccante Virli. Sono tanti e penso che qualsiasi squadra avrebbe ravvisato un calo in situazioni simili. Praticamente noi non abbiamo mai potuto schierare la formazione al completo. Se andiamo poi ad analizzare queste partite difficili, le uniche in cui non abbiamo giocato come siamo in grado di fare sono quelle con il Dilettanti Falasche e il secondo tempo con il Team Nuova Florida. Nella gara di domenica per esempio abbiamo giocato molto bene, subendo poco, ma siamo stati sfortunati perché avremmo decisamente meritato di vincere”.    


Il gruppo come sta reagendo a questo periodo? 


“Probabilmente un piccolo stato d’ansia in questo momento c’è stato. É normale che quando le cose non vanno bene rischi di accusare un po’ di pressione. La società però è sempre molto vicina alla squadra e cerca di far vivere con tranquillità ogni fase della stagione”.  


Come si esce da un momento come questo? 


“Innanzitutto avendo di nuovo la rosa al completo e poi collezionando un paio di buoni risultati di seguito che possano dare nuovamente fiducia alla squadra. La vittoria è sempre la miglior cura”. 


Considerando le difficoltà in questo periodo di campionato, quanto rimpianto c’è per esser usciti dalla Coppa Italia? Dato che avrebbe tenuta aperta un’altra strada per l’Eccellenza. 


“Sicuramente è il più grande rimpianto della nostra stagione, perché avremmo potuto lottare su due fronti per raggiungere l’Eccellenza. In quel caso sbagliammo la gara d’andata, complicandoci la vita. Ora ci resta solo il campionato, ma noi ci siamo. Abbiamo solamente tre punti da recuperare e tutta l’intenzione di andare a riprenderci il primo posto, non abbiamo la minima intenzione di mollare”.