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Lettera del presidente Alberto Cerrai all'editore de "Il Corriere Laziale" Eraclito Corbi

Il patron della Lupa Roma risponde al vergognoso attacco subìto sulle colonne del bisettimanale: "Neanche il tuo evidente declino può essere preso a giustificazione di questi tuoi ignobili atti"



Image titleRiceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente della Lupa Roma, Alberto Cerrai:

Il Presidente Alberto Cerrai replica al Sig. Eraclito Corbi e al suo Il Corriere Laziale.    

Nella pagina dell’Indiscreto di ieri, 30 settembre 2014, che di indiscreto non ha nulla, visto che a scrivere è la stessa redazione, per mano del suo inossidabile Eraclito Corbi, sono comparsi questi articoletti: 

· Fotografi: Chi viene e chi va e chi presto finirà 

· Ex collaboratori: i colleghi che non scrivono più con noi 

· Scuola calcio: Villalba, Lepanto, Ladispoli, Città di Fiumicino, Boom 

· Titolo di studio: laurea in Albania per il figlio del Presidente 

· Gallaccio: quanti esperti in TV non tutti affidabili

Siamo solo al 30 settembre e il nuovo anno sembra iniziare come quello appena concluso: Denigrare e offendere il prossimo. 

Rubando un titolo di un famoso libro potremmo scrivere: Niente di nuovo sul fronte Occidentale (Remarque). 

Caro Eraclito sei fin troppo noto nel tuo stile e nelle tue tecniche. Non impressioni nessuno, non susciti particolari reazioni, non susciti particolari sentimenti se non quello della “Tenerezza”

Potremmo spendere del tempo a commentare il tuo nuovo capolavoro ma, alla fine, crediamo sia solo tempo perso. Da una mente quale la tua non pretendiamo di essere compresi nel nostro viaggio che mette al centro “Rispetto” e “Amore”. Sentimenti che in questi anni hai sempre dimostrato di non conoscere facendoti portatore solo di “Odio” verso tutto e tutti. 

Image titleNeanche il tuo evidente declino può essere preso a giustificazione di questi tuoi ignobili atti verso altri esseri umani. Alla tua non tenera età dovresti aver ormai capito che sei socialmente isolato e che questo isolamento nasce proprio dal tuo comportamento sempre “contro” ogni essere che non ti dimostra devozione. 

Attacchi Uomini che scelgono di vivere la loro professione in maniera autonoma. Perché? 

Attacchi società che scelgono altre testate giornalistiche. Perché? 

Attacchi giocatori/ragazzi che scelgono di studiare presso Università Italiane (Unicusano), solo perché hai trovato che Unicusano è sponsor della trasmissione di Gallaccio e non tua. Perché? 

Veramente credi che al centro del mondo ci sia solo la logica economica? 

Veramente credi che con un euro una persona possa essere comprata e senza un euro offesa? 

La mia personale speranza è che tu questi sentimenti non li abbia tramandati alla tua famiglia. Sarebbe un disastro sociale non quantificabile. 

Rifletti caro Eraclito. Rifletti perché dietro di te hai lasciato solo tristezza e davanti a te la luce rischia ancora di essere quella grigia di una tristezza infinita. 

Il comportamento di oggi avvalora ancora di più la mia denuncia presentata in Magistratura per i fatti che mi avevano già colpito. Oggi ve ne sarebbero altri ma ti dichiaro che non intendo perdere altro tempo con te su questo percorso perché nella mia vita io ho scelto di perseguire sempre il bene e non il male. 

Ovviamente sono anch’io un Uomo e come Uomo ti consiglio di smetterla e di pensare un po’ di più al bene, alla tua famiglia, ai tuoi nipotini, alla gente che incontri per strada e che magari ha bisogno di un aiuto. 

Image titleProprio parlando di famiglia e di figli, ti dico che mai mi sono permesso di pensare male dei tuoi figli. Mai ho pensato che tuo figlio Paolo stesse in Federazione per qualche losca motivazione. Mai ho pensato che tuo figlio Mirko faccia il suo lavoro senza averne le qualità. E cosi per tutta la tua famiglia. 

Certo usando il tuo stile ce ne sarebbero di calunnie da vendere e regalare in pasto a malati di mente. Ma questo stile non mi appartiene e, in coerenza con la mia vita, intendo continuare a portare rispetto a tutte queste persone, sicuro che loro abbiano fatto un percorso di vita onesto e capace. 

Se tu hai problemi con me io ti invito ad affrontarmi pubblicamente cosi da trattare pubblicamente eventuali tuoi mal di pancia. Possiamo usare la trasmissione del tuo storico amico Raffale Minichino che proprio stamattina mi ha donato la sua solidarietà verso questo tuo ennesimo atto di follia sociale. 

Davanti alle telecamere, davanti ad un pubblico imparziale potremmo confrontarci su ogni tema che vorrai. Io sono pronto e lo sono senza neanche sentire la necessità di prepararmi. Su certi argomenti non devo inventare nulla, è sufficiente l’uso della ragione e del cuore. Strumenti su cui tu denoti gravi mancanze. 

Image titleVedi, se volessi giocare con te, ci metterei un istante, visti i tanti nemici che ti sei creato. Non avere dubbi che di radio, di TV di carta stampata e di gente comune contro di te ne trovo in ogni angolo delle strade. Così come di Presidenti che in questi due giorni mi hanno chiamato per darmi solidarietà unitamente al loro profondo senso di sdegno e nausea. Ma questa è proprio la voce del tuo isolamento sociale che tu stesso ti sei saputo creare con i tuoi comportamenti sempre intrisi di “odio”. 

Spero tanto che la tua famiglia possa aiutarti e non lasciarti solo. Ma spero anche che la tua famiglia non abbia assorbito in tutti questi anni la tua visione della vita. Sarebbe un disastro sociale senza fine. 

Caro Eraclito, mia nonna diceva: quello che semini poi raccogli! Ma mia nonna diceva anche che dividere è questione di un attimo mentre tenere uniti è un mestiere difficilissimo. Ecco io voglio intraprendere con te questo mestiere e per questo ti tendo la mano anche davanti a questa tua ennesima manifestazione di odio. 

Image titleSe vorrai io sono sempre pronto al confronto. Aiutare il prossimo ad uscire dal suo isolamento sociale non equivale a perdere del tempo. 

Ci sono, il mio numero lo hai. Lo puoi usare quando credi.

Con tenerezza e con rispetto,
Dott. Alberto Cerrai

La Redazione della "Gazzetta Regionale" esprime massima solidarietà al presidente e patron della Lupa Roma Alberto Cerrai, comprendendo la sua posizione in quanto, da mesi, attaccata ingiustificatamente dal bisettimanale in questione.