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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Lido di Ostia, De Santis: "A Salerno due punti persi"

Parla il capitano lidense dopo la prima gara di campionato: "Dovevamo gestire meglio la partita"



Paolo De SantisUn pari per cominciare. Il Lido di Ostia Futsal dei presidenti Gastaldi e Mastrorosato impatta nell’attesissimo esordio nel campionato nazionale di serie B. Sul campo dell’Alma Salerno finisce 3-3 ed è un pareggio che non soddisfa capitan Paolo De Santis: "Sicuramente sono due punti persi perché avremmo dovuto gestire meglio la partita – spiega il laterale classe 1981 – Abbiamo cominciato molto bene andando sul doppio vantaggio grazie ai gol di Grassi e Mati, poi abbiamo sbagliato un tiro libero con Alvarito, ma nel complesso il primo tempo è stato sicuramente positivo. Nella ripresa siamo rientrati con un atteggiamento sbagliato e il Salerno ci ha punito ribaltando il risultato nel giro di cinque minuti che hanno compromesso la nostra possibile vittoria. Abbiamo subito due gol in contropiede e questo è stato un errore abbastanza grave, ma la squadra comunque è tornata a giocare e, grazie anche al gioco col portiere di movimento, ha pareggiato i conti con lo stesso Alvarito". Un pareggio che secondo De Santis deve servire da lezione. "Questa società al primo anno nei campionati nazionali e anche diversi ragazzi non hanno mai giocato in questa categoria, dunque tutto serve per fare esperienza e cercare di non commettere determinati errori. Dobbiamo tenere a mente la sfida di Salerno e guardare avanti". Per capire che tipo di campionato può fare il Lido di Ostia, comunque, è ancora presto. "Dobbiamo tastare il livello delle avversarie – spiega De Santis, che ha iniziato il quarto anno con la maglia del club lidense – e quindi è inutile parlarne ora". Sabato (calcio di inizio alle ore 17) il PalaDiFiore di Ostia apre per lo storico debutto casalingo nel campionato di serie B. "Ce la vedremo con il Campobasso che ha perso nettamente all’esordio (1-8 in casa contro Isernia, ndr). Ma non dobbiamo commettere l’errore di adeguarci ai ritmi degli avversari – conclude il capitano - qualora questi siano di un livello inferiore al nostro».