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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Lido di Ostia, vittoria sofferta con il Ferentino. Grassi: "Sorpresi dalla loro aggressività"

La formazione di Di Mito supera il team ciociaro e si prepara alla delicato scontro tra big contro la Capitolina Marconi



Image title“Tu chiamale se vuoi emozioni” cantava Lucio Battisti, ma probabilmente per Lido di Ostia – Ferentino bisognerebbe parlare di sussulti e palpitazioni; i lidensi decidono infatti di regalarsi e regalare ai loro tifosi un sabato da brividi con una vittoria al cardiopalmo per 5 – 3 contro un avversario, come sempre, tosto e per nulla intimorito: “Sapevamo che i ragazzi di Mattone sono una squadra organizzata, e il primo tempo ci hanno sorpreso con il loro gioco e la loro aggressività, mettendoci in grande difficoltà e meritando il vantaggio di 1 – 3” è l’analisi del rientrante Maurizio Grassi.

Poi l’intervallo, mister Di Mito che riordina le idee alla squadra e la musica cambia:” Il mister si è fatto giustamente sentire, noi abbiamo approcciato con un altro atteggiamento mentale e iniziato a giocare come sappiamo e complice anche un loro calo atletico siamo passati in controllo del match; credo quindi che alla fine la nostra vittoria sia il risultato giusto, anche se devo fare i complimenti al team ciociaro”.

Giornata importante per il centrale di Ostia, al rientro dopo quasi un mese di stop per un brutto problema alla tibia, uno dei tanti infortuni che hanno caratterizzato il Lido in questo inizio stagione: “Penso che bisognerebbe organizzare una gita al Divino Amore, non mi era mai capitato di vedere così tanti infortunati come in questo periodo, personalmente è stato un calvario, da quella che sembrava una banalità mi sono ritrovato fuori per quasi quattro settimane, ora fortunatamente sembra tutto alle spalle, e sono abbastanza soddisfatto sia della mia prestazione di sabato che della condizione atletica, anche se ovviamente non posso essere al 100%”.

Tante le indicazioni e gli insegnamenti da trarre da questo turno di Campionato: “Ogni partita fa storia a sé, e non dimentichiamoci che ci mancano due partite ufficiali che in termini di coesione e conoscenza in una squadra con diversi volti nuovi e ad inizio stagione ha la sua incidenza, quindi alcune sbavature sono normali” continua Grassi, ”bisogna però essere intelligenti nel capire cosa non ha funzionato e lavorarci sopra, veloci nell’apprendere i correttivi e bravi a metterli subito in pratica”.

Anche perché il prossimo impegno si chiama Capitolina, squadra dell’ immortale Rubei, di Lauri e Angelini, dei tanti ex ragazzi terribili ora giocatori veri, e sicuramente una delle candidate alla vittoria finale: “Sappiamo bene che l’avversario è di quelli importanti sia per i suoi valori individuali che di collettivo; ovviamente sappiamo di averle anche noi queste qualità e siamo pronti ad andare al To Live per giocarci tutte le nostre chances”.