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Lo sfogo dell'Atletico Lariano dopo la gara sospesa a Segni

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della società gialloverde in merito alla decisione presa dal signore Scarpati di Albano Laziale durante la gara di domenica contro lo Sporting Segni



Uno scatto durante la preparazione estivaQuando si è ultimi in classifica non esistono scusanti e non ci sono giustificazioni plausibili. Sei la squadra che segna meno gol ed anche quella che ne subisce di più. Recriminazioni non né abbiamo mai fatte perché siamo convinti che gli errori commessi da noi siano stati molti di più quelli commessi da chi ha arbitrato le partite giocate finora. Eppure, di torti ne abbiamo subiti ma, "abbassi la testa" e continui a giocare sperando che le gambe e la fortuna riprendano a girare nella maniera opportuna. Oggi, siamo convinti, si sia toccato il fondo come mai dall'inizio del campionato. Sul campo dello Sporting Segni, nella gara disputata domenica, durante un match equilibrato e molto tranquilla (2 cartellini gialli estratti!), al 32' del secondo tempo,sul risultato di 2-2, l'arbitro decide di convalidare un gol dei padroni di casa viziato da una netta (riconosciuta da tutti i presenti) posizione di fuorigioco. Come è naturale che sia, tutti i giocatori dell'Atletico, sono corsi verso il direttore di gara protestando per la convalida del gol, con veemenza, quello sì, ma semplici proteste per un fuorigioco non di uno, ma bensì di 4 giocatori ben oltre la linea dei difensori. Tra  lo stupore di tutti, malgrado l'evidente errore, l'arbitro prende una decisione a dir poco assurda: sospende la partita! Per delle proteste? No, questa davvero non ci era mai capitata! Abbiamo chiesto spiegazioni all'arbitro perché non c'erano motivi per prendere una decisione del genere e ci è stato risposto che si è spaventato nel vedere quella reazione (nessuno lo ha toccato, né tantomeno lo ha minacciato). Peraltro, ha aggiunto che in effetti, sapeva di aver sbagliato, sia per quanto riguarda il fuorigioco sia per la decisione di aver sospeso la partita, ma ormai non se la sentiva di continuare. Lo stesso arbitro ha poi contattato la Federazione per chiedere se poteva tornare indietro sulla decisione presa (!), ma gli è stato comunicato che, da regolamento, ormai non poteva più. Ora, di torti subiti quest'anno se ne potrebbero elencare in quantità industriali, ma lungi da noi esserci mai lamentati o aver fatto recriminazioni perché abbiamo sempre saputo che c'era del nostro. Ma oggi no, assolutamente no! Domenica la squadra ha dato il meglio tecnicamente e caratterialmente, rimontando un doppio svantaggio. Si accettano le sconfitte sul campo, ma non quelle derivanti da decisioni così e soprattutto prese da un uomo "senza carattere". Ora dobbiamo per forza aspettare giovedì per leggere le decisioni prese e vedere fino a che punto siamo stati penalizzati. La cosa che più dispiace è vedere lo stato d'animo dei nostri giocatori nel constatare la decisione dell'arbitro soprattutto dopo una prestazione a dir poco esemplare anche sotto l'aspetto disciplinare. Possiamo dire che come società cercheremo di far sentire la nostra voce nelle sedi opportune.