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Lodigiani, Francolini: “Io e Rivetta una sola entità”

Parla uno dei tecnici della Lodigiani delle meraviglie, squadra che ha iniziato la stagione nel migliore dei modi



Image titleUna chiacchierata di quasi mezzora con mister Marco Francolini, componente del duo alla guida tecnica della Lodigiani insieme a Marco Rivetta. Vi proponiamo un estratto di quanto detto, a partire dal commento dell’allenatore riguardo questo scoppiettante inizio di stagione, ovvero, per chi non lo sapesse, due vittorie sue due, undici goal all’attivo e zero reti subite. “Conosco la squadra da circa un anno e mezzo, ero a conoscenza delle sue potenzialità. Pertanto non posso dirmi sorpresso della continuità dimostrata dai nostri ragazzi. Si tratta di elementi, quasi tutti provenienti dalla nostra scuola calcio, che nonostante la giovane età, riescono a dare il meglio di sè nelle situazioni più difficili.” Come già accennato, l’esordio è stato incredibile. Ma non sembra esserci timore dinanzi l’avvicinarsi di test più complessi, come la Tor Tre Teste, nella quinta giornata di campionato: “Lavoriamo molto sulla costruzione di una mentalità vincente, sproniamo i ragazzi a scendere in campo sempre con lo stesso spirito e determinazione. Abbiamo visto già i risultati; l’anno scorso invece, talvolta ci capitava di perdere contro squadre abbordabili, quest’anno non accade.  Fermo restando che il nostro principale obiettivo è far crescere i nostri giocatori, provare a metterli in condizione di giocare in palcoscenici più importanti, abbiamo d’altra parte ritenuto opportuno conferire una giusta importanza al risultato. Se tu affronti, infatti, tutte le squadre con lo stesso spirito, il nome dell’avversario diventa relativo. Non nascondo che molti ragazzi non sanno neanche contro chi giocheranno la partita successiva, noi non vogliamo che si creino tensioni di questo tipo. Chiaramente siamo a conoscenza di quali avversari possono metterci in difficoltà, ma io vedo i ragazzi sul pezzo e non mi aspetto sorprese dal punto di vista dell’atteggiamento sul campo. Vivremo partita dopo partita.” Difficile, assistendo a numeri così impressionanti, affrontare con mister Francolini l’argomento “difetti”. Ma questi ci sono, o quantomeno, sono presenti degli aspetti migliorabili all’interno della Lodigiani: “Per scelta societaria, l’aspetto tattico collettivo è stato appena sfiorato negli anni precedenti, per favorire una maggior attenzione allo sviluppo tecnico individuale. Insieme a mister Luca Rivetta quest’anno stiamo intraprendendo un percorso diverso e devo dire Image titleche, tutto sommato, i giocatori recepiscono bene le prime indicazioni date loro. Ma per quanto riguarda il lavorare insieme come reparto e come squadra e il saper riconoscere la situazione in partita, muovendosi di conseguenza a livello collettivo, lì, dobbiamo migliorare.” Obbligatorio un accenno all’idea nuova ed interessante della Lodigiani: il doppio allenatore: “Io e Rivetta abbiamo stilato la programamzione del precampionato e tuttora la concordiamo per gli allenamenti. Il vantaggio? Crediamo fortemente che si raddoppi l’efficacia del nostro lavoro. E’ matematicamente più semplice per una persona sola gestire dieci, dodici ragazzi durante l’allenamento, piuttosto che ventisei. E Anche quando lavoriamo in coppia su tutto il collettivo, possiamo concentrarci su aspetti diversi. Diffrenze tra di noi? Il modo di allenare di Rivetta è frutto della sua grande esperienza sia nel calcio giocato che in panchina. Io ho un bagaglio più limitato, ma mi considero un tecnico sempre aggiornato ed informato. C’è una grande sintonia tra di noi, naturlmente capita che ci troviamo a volte in disaccordo, per esempio al momento di una sostituzione in partita (ride, ndr). Rischi? Abbiamo solo una preoccupazione, che i ragazzi abbiano un riferimento certo e ben definito. Per tale ragione curiamo molto il modo di comunicare. Usiamo gli stessi termini e, addirittura, ci sincronizziamo nel modo di chiamare un giocatore: se per nome, cognome o soprannome. Siamo, dobbiamo essere, un’unica entità.”