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Luca Cristofani e il poker del Volleyrò: "Non ci si abitua mai, ma vincere non significa essere perfetti"

Intervista al tecnico dell'Under 18 della formazione di Casal dei Pazzi, reduce dalla vittoria del secondo scudetto consecutivo nelle Finali nazionali di Crotone.



Cristofani ed una giocatriceLuca Cristofani, tecnico dell'Under 18 del Volleyrò, reduce dalla vittoria del secondo scudetto consecutivo nelle Finali nazionali di Crotone. Le sue ragazze hanno saputo imporsi sul Cislago per 3-0 ribadendo la forte presenza del club romano sul tetto della pallavolo giovanile nazionale. Con questo trionfo, infatti, il Volleyrò non solo raddoppia i titoli della stagione, dopo la conquista della finale nazionale Under 16, ma dà seguito alle strepitose vittorie dello scorso anno che portarono a Casal de' Pazzi due scudetti. Un poker che non è da tutti, anzi, a ben vedere nella storia recente della pallavolo giovanile non era mai successo che un solo club vincesse due titoli nazionali in due diverse categorie per due anni consecutivi (fatta eccezione per la Pallavolo Carrarese che trionfò nel biennio '91/'93 ma l'Under 18 era della Nuova Pallavolo Carrarese).


Le dichiarazioni "Non ci si abitua mai a queste emozioni - ha esordito coach Cristofani a poche ore dai festeggiamenti - Abbiamo centrato un poker storico e siamo molto orgogliosi per questo, ma devo riconoscere che tutto questo è stato possibile grazie alla società che ci permette di lavorare come un club di serie A. Per noi è un onore poter ricambiare gli sforzi del presidente e di tutta la dirigenza con questi importanti risultati. Voglio sottolineare, però, che nel nostro lavoro la vittoria non rappresenta un punto di arrivo. Vincere non significa essere perfetti, anzi, l'intenzione di tutta la società è quella di crescere ancora e migliorarsi". Entusiasmo sì, ma con i piedi sempre ben saldi al terreno. Questo è l'atteggiamento di uno degli allenatori più vincenti della storia del volley giovanile, che mostra ancora una volta di avere, oltre ad un grande talenti, anche una spiccata lungimiranza: "Dobbiamo guardare avanti adesso e pensare agli aspetti da perfezionare. C'è molto da fare, ad esempio possiamo crescere dal punto di vista della location e magari puntare a traguardi europei e diventare un modello anche fuori dall'Italia". Intanto a Casal de' Pazzi è festa grande per il ricco bottino di queste promettenti giovani pallavoliste.