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Lupa Castelli, ecco Pannunzio: "Si può e si deve migliorare"

Da due settimane sulla panchina, il tecnico parla per la prima volta a Gazzetta Regionale da allenatore amarantoceleste



Il nuovo anno ha portato una novità importante in casa Lupa Castelli Romani. Fiorino Pannunzio ha preso in mano, ad inizio gennaio la Berretti subentrando a Marcello Belli. Gazzetta Regionale ha raccolto le sue prime dichiarazioni da tecnico della società amarantoceleste. Un ruolo stimolante per l’ex allenatore (tra le altre di Lodigiani, Flaminia e Villanova) che è pronta a mettere a disposizione la sua esperienza al servizio dei suoi ragazzi.

Fiorino Pannunzio, Lupa Castelli Romani ©lupacastelliromani.itBenvenuto mister. Quali sono stati i motivi che ti hanno portato a scegliere la Lupa?

“Motivi veri e propri non ce ne sono stati. Inizialmente avevo già collaborato con la prima squadra, la dirigenza mi conosceva e appena c’è stata la possibilità di allenare la Berretti, ho accettato la proposta del club”

Quindi già conosceva i suoi nuovi ragazzi…

“In realtà li avevo visti solo una volta, per curiosità, nel derby contro la Lupa Roma. Ci sono individualità interessanti, ma i giocatori sono stati un mese senza allenatore e quindi c’è da lavorare. Stiamo ancora cercando di riorganizzarci. La sconfitta di sabato ad Ischia è sintomo di un attuale mancanza di stabilità che va ritrovata… (senza stare a parlare di scelte arbitrarli discutibili)”


Sei stato tecnico di tante prime squadre. Che differenza c’è nell'allenare i ragazzi?

“Con i giovani devi lavorare più sulla gestione del comportamento e della mentalità. Bisogna insegnarli che la cultura del lavoro è la cosa più importante. Gli “anziani”, in teoria, sanno già come comportarsi”

Tatticamente hai apportato dei cambiamenti?

“Diciamo che ho cercato di capire i ragazzi a livello individuale. Il modulo lo fanno i giocatori che hai in squadra, però più che altro bisogna lavorare sulla disciplina. Una squadra nervosa e frenetica non potrà mai esprimere al massimo le sue capacità”

Hai cominciato a vedere i primi frutti del suo lavoro?

“Qualcosa di buono ho iniziato a vederla, anche se sabato scorso c’è stata una piccola involuzione. C’è ancora da lavorare ma sono qui per questo”

La classifica non sorride alla tua squadra. Quali sono ad oggi gli obiettivi?

“Attualmente raggiungere i play off rappresenterebbe un miracolo. Siamo lontani dai quartieri alti, però noi ci proviamo. Staremo a vedere: se cresceremo settimana dopo settimana potremo dire la nostra”