Notizie
Categorie: Lega Pro - Nazionali

Lupa Castelli, parla Fabrizio Roberti

Il nuovo giocatore reatino di presenta: "Spero di confermarmi ai livelli dello scorso anno"



Image titleNelle ultime stagioni ha vinto per due volte consecutive il campionato di Eccellenza. Il primo anno indossava proprio la maglia della Lupa, di quella Lupa che disintegrò i record della categoria conquistando la serie D. Il secondo, invece, si è imposto con il Trastevere, squadra rivelazione del girone che si è aggiudicata la vittoria all’ultima giornata dopo un’incredibile rimonta, trascinata proprio dai suoi gol, che a fine stagione furono addirittura 31. Un palmares di tutto rispetto che in fase di mercato ha acceso su Fabrizio Roberti i riflettori del Latina, che se ne è aggiudicata il cartellino: un salto di tre categorie, dall’Eccellenza alla serie B, che non ha spaventato il giovane attaccante romano, capace di conquistare tutta la piazza pontina in poche settimane di ritiro e di diventare immediatamente l’idolo dei nerazzurri, come testimoniano i molti attestati di stima ricevuti da parte dei tifosi al momento della notizia della sua partenza. Perché oggi Fabrizio Roberti torna ad essere un giocatore della Lupa, alla quale il Latina ha scelto di girarlo in prestito con il preciso obiettivo di fargli fare le ossa in una categoria importante come la Lega Pro, e di dimostrare ancora una volta le sue qualità. E lui, umile e consapevole della possibilità importante che gli è stata offerta, si è messo subito a disposizione di mister Galluzzo e dei compagni, con la voglia di continuare la sua ascesa verso il calcio che conta.

“Sicuramente il salto dall’Eccellenza alla serie B è stato un salto importante, forse anche inaspettato, anche perché non credo che molti giocatori abbiano avuto questa possibilità. Quando mi ha cercato il Latina pensavo ad uno scherzo, invece era tutto vero. Ho vissuto un’estate fantastica, e sono felice di quello che ho fatto, così come sono felice di essere qui alla Lupa oggi. So che questa per me è un’opportunità importante per affacciarmi al mondo dei professionisti, e per mettermi alla prova su palcoscenici sicuramente diversi da quelli che ho calcato negli anni passati. L’unica cosa che posso promettere è che darò tutto me stesso quando sarò chiamato in causa, perché è la cosa che so fare meglio”.

In campo e fuori, Fabrizio Roberti è esattamente questo: un generoso, un giocatore che fa della corsa, della forza fisica, della capacità di non mollare mai le sue qualità migliori. Se ad esse si aggiunge, poi, uno spiccato senso del gol, il quadro è completo. E pensare che solo qualche anno fa Fabrizio aveva pensato di lasciare il calcio, deluso da un mondo che non lo divertiva più. Poi, però, la vita gli ha messo di fronte alcune occasioni importanti, che lui ha saputo cogliere al meglio per non perdere quel famoso treno, quello che passa una volta sola.

“Durante la stagione di Eccellenza vissuta con la Lupa”, racconta Roberti, “ho avuto la possibilità di far parte di un gruppo importante, costruito per vincere. Ero arrivato con la consapevolezza che non sarebbe stato facile ritagliarmi degli spazi, ma alla fine riuscii a far bene. In estate accettai senza riserve la chiamata del Trastevere, anche se non mi sarei aspettato di vivere un campionato del genere. Al termine del girone di andata nessuno avrebbe scommesso su di noi, ed è per questo che la vittoria finale è stata ancora più bella. Personalmente sono cresciuto molto, anche grazie ai consigli di mister Pirozzi che mi ha aiutato a valorizzare al meglio le mie caratteristiche e in parte mi ha cambiato. Ho fatto tanti gol, e mi auguro di riuscire a riconfermarmi anche quest’anno in Lega Pro, ben consapevole che questa è una categoria molto impegnativa e difficile. Il mio obiettivo? Diciamo che mi accontenterei di fare anche solo la metà dei gol della scorsa stagione! Scherzi a parte, al di là dei traguardi personali spero di essere utile a questo gruppo e di riuscire a dare il massimo, come ho sempre fatto”.

D’altronde, come disse lo stesso Roberti in un’intervista di un paio di anni fa, “in campo siamo tutti fratelli, e lottiamo per uno stesso obiettivo”: una mentalità da guerriero, la sua; la stessa con cui la Lupa dovrà affrontare il suo primo campionato di Lega Pro; quella che, molto probabilmente, gli ha permesso di conquistare i tifosi del Latina, che già lo rimpiangono:

“I tifosi mi hanno voluto subito bene, è vero, ma non chiedermi perché! Evidentemente ho la faccia simpatica! Scherzi a parte, sono stato accolto con tanto affetto forse proprio perché venivo dall’Eccellenza e nessuno si aspettava nulla da me, ma io mi sono fin da subito messo a disposizione per cercare di ripagare la fiducia riposta in me dalla dirigenza del Latina. Credo di aver fatto bene nella fase precampionato, e non a caso mi è stata data la possibilità di mettermi alla prova nel mondo dei professionisti. Ci tengo a salutare tutti i sostenitori del Latina, li ringrazio per avermi fatto sentire subito a casa e spero che ci rincontreremo presto, perché questo vorrebbe dire che ho fatto bene con la maglia della Lupa, che oggi è il mio primo pensiero”.