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Categorie: Dilettanti - Serie D

Lupa Castelli Romani, domani il match con l'Arzachena: diverse le assenze

Oltre a capitan Mancini, che la prossima settimana sosterrà un intervento al menisco, mancheranno gli squalificati Conti, Traditi e il giovane Mattoni



Mario ApuzzoDopo una lunga attesa, finalmente si riparte. Sabato alle ore 15.00 prenderà infatti il via il campionato della Lupa Castelli Romani, che si presenta ai nastri di partenza come una neopromossa che ha tutte le intenzioni di stupire. Dopo l’inaspettato cambio di guida tecnica, che ha visto Mario Apuzzo prendere il posto di Cristiano Gagliarducci appena un paio di giorni dopo la vittoria in Coppa Italia contro la Cynthia, è arrivato il momento di lasciare che sia il campo a parlare, senza farsi influenzare dalle chiacchiere.

Per l’esordio in campionato, infatti, la Lupa ospiterà una formazione giovane, che lo scorso anno non è riuscita a salvarsi dalla retrocessione dopo i play out ma che è stata poi premiata dalla lotteria dei ripescaggi, che le hanno regalato una nuova stagione in serie D. Si tratta della compagine sarda dell’Arzachena, che quest’anno ritrova in panchina una vecchia conoscenza del calcio sardo, quel Mauro Giorico che lo scorso anno aveva guidato l’Olbia prima di essere sostituito da Biagioni.

In casa Lupa, Apuzzo dovrà subito inventarsi qualcosa per sopperire a diverse assenze, soprattutto a centrocampo. Oltre a capitan Mancini, che la prossima settimana sosterrà un intervento al menisco e già scalpita per tornare a dare manforte ai compagni, mancheranno infatti gli squalificati Conti, Traditi e il giovane Mattoni, ma il tecnico romano sa bene che l’obiettivo della sua squadra è quello di iniziare il campionato con il piede giusto, e al di là di quali saranno i giocatori che scenderanno in campo si aspetta di vedere fin da subito la grinta e il carattere di una grande squadra.

Per l’incontro, la Lega ha designato una terna tutta campana: dirigerà l’incontro il Sig. Michele Di Cairano di Ariano Irpino, coadiuvato da Alessandro Bovio di Ercolano e Giacomo Barchetta di Nola.