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Categorie: Giovanili - Juniores

Lupa Castelli Romani, la prova del nove si chiama San Cesareo

Il tecnico Alessandro Recchia: "Conosco Coscia e lo stimo molto, ma noi daremo il massimo"



La Juniores della Lupa Castelli RomaniSabato gli occhi saranno tutti puntati sul Comunale Roberto Pera per il big match dell'ottava giornata, quello che vedrà contrapporsi due fra le più interessanti realtà del girone: San Cesareo e Lupa Castelli Romani. Della squadra di Coscia molto è stato detto e i numeri parlano da soli. Questi raccontano di una formazione che sta occupando con merito la prima piazza della classifica, fino a due settimane fa dominio riservato dell'Ostia Mare. Circa la Lupa Castelli invece i numeri (eccellenti) non spiegano a sufficienza il mutamento occorso a una squadra che fino a poche settimane fa era impantanata nelle retrovie della classifica ma che dopo l'arrivo in panchina di Alessandro Recchia ha spiegato le ali e ha intrapreso una rimonta da record. Facciamo il punto col tecnico per saggiare gli umori nell'ambiente castellano a ventiquattr'ore dall'esame più difficile.  

Mister, quali sono le condizioni della squadra a poche ore da una gara così importante?
"Le condizioni dei ragazzi sono buone. Si sono allenati molto bene come sempre. Potrò contare sulla rosa pressoché al completo, a eccezione di Casu, per il quale bisognerà valutare bene se impiegarlo visto che è lievemente infortunato per via di una botta al polpaccio ricevuta sabato scorso contro il Palestrina".  

Dunque domani l'importante gara contro il San Cesareo. Come affronterete la squadra di Roberto Coscia?
 "Conosco Coscia e lo stimo molto. Non ho avuto modo di vedere la sua squadra in azione ma so che è un team costruito per fare benissimo, come so che domani sarà animato dal solito entusiasmo per cercare di confermarsi. Per quanto ci riguarda, prepariamo la nostra gara sì consapevoli del valore dell'avversario ma faremo il nostro; e anzi, lo faremo proprio con attenzione doppia rispetto al solito".  

Mister, guardiamo per un attimo indietro. Il suo arrivo ha dato un impulso determinante alla ripresa di questa squadra non trova? 
"In realtà il merito più grande è di questi ragazzi. Tutti loro si sono messi in gioco mettendo in campo una disponibilità straordinaria. Io ho solo portato tranquillità e quella giusta dose di severità che fa dell'allenatore un riferimento solido e un esempio".  

Qual è stata la soddisfazione più bella ricevuta in queste prime settimane da tecnico della Lupa Castelli Romani?
"Più di una in realtà. La prima partita contro il Sora, per esempio, quando abbiamo realizzato un gol su di uno schema provato in allenamento il giovedi precedente, ad appena tre giorni dal mio arrivo. Oppure l'ultima gara che abbiamo disputato, quella vinta 10-3 contro il Palestrina. Non solo per il risultato, comunque è la prima volta in vita mia che chiudo una partita con un attivo a doppia cifra, ma soprattutto per come è maturato: dieci gol tutti frutto di azioni provate nel corso degli allenamenti settimanali. Decisamente un'ottima risposta dei ragazzi al lavoro che sto svolgendo qui".  

Dunque tra Alessandro Recchia e la sua squadra la sintonia è perfetta. I suoi giocatori rispondono bene ai dettami del tecnico e si stanno togliendo belle soddisfazioni, prima fra tutte qualla dimostrare a sé stessi di essere in grado di non temere nessuno scoglio. Se sarà così anche per lo scoglio chiamato San Cesareo, questo lo scopriremo solo domani.